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 La Camera approva la legge che disincentiva la cogenerazione



Roma, 6 luglio – Non ci sono state modifiche in materia di oneri di sistema da applicare sull’energia elettrica autoprodotta nel disegno di legge “C 1441-ter-C (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia)”, approvato alla Camera in settimana. Lo rende noto Cogena che rappresenta le grandi imprese della cogenerazione e delle rinnovabili.
“Nonostante le istanze e le proposte di emendamenti rappresentate a più riprese da Cogena - si legge in un comunicato - la Camera ha privilegiato esclusivamente le reti interne industriali ad alta tensione esistenti e, fatto unico in Europa, ha disincentivato la cogenerazione distribuita, aumentando mediamente del 15% i costi di autoproduzione di energia elettrica alle imprese di tutti gli altri settori”.
Con questo provvedimento, prosegue la nota, “l’Italia è di diritto e di fatto l’unico paese europeo che ha approvato in un momento di crisi, una norma incoerente e contraddittoria con le norme europee, orientate a incentivare la cogenerazione ad alto rendimento in quanto strumento ecosostenibile di risparmio ed efficienza energetica, indispensabile per rendere il Sistema paese più competitivo. Cogena auspica che il Senato elimini al più presto l’intempestivo e improprio aggravio dei costi di autoproduzione di energia elettrica, faccia propri gli impegni assunti dalla Camera, traduca in norma primaria quanto rassicurato dal Governo recependo la proposta di emendamento di Cogena e applichi i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione e gli oneri generali di sistema esclusivamente all’energia elettrica prelevata nei punti di connessione e non al totale dell’energia autoprodotta ed auto consumata”.