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| Surprais! Alle urne domenica vincerà la CO2 |
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Gravina in Puglia (Bari), 3 giugno – Le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno sono ormai vicine: oltre settanta contrassegni ammessi, cinquanta milioni di italiani chiamati al voto e una campagna elettorale molto intensa. Ma quanto costerà la tornata elettorale all’ambiente? Tra volantini, manifesti e cartoline la campagna elettorale ricade infatti in modo inevitabile sul nostro ecosistema. “Abbiamo stimato un impatto sull’ambiente di circa 372mila chilogrammi di CO2 generata dalla sola produzione dei volantini. A questo dato va aggiunto l’impatto legato alla distribuzione degli stessi e al successivo smaltimento”, lancia l’allarme Giacinto Fiore, direttore commerciale di Mac&Nil, azienda pugliese specializzata nel settore delle nuove tecnologie e dei servizi di messaggistica.
E le valutazioni della società sono volutamente al ribasso. “Abbiamo considerato che, nell’arco della campagna elettorale, ogni elettore abbia ricevuto un solo volantino di propaganda, ma sappiamo bene che le cifre sono superiori”, conferma Fiore. Da qui l’idea di proporre una soluzione al problema: gli sms. “Così facendo, i partiti possono ottimizzare tempistiche e investimenti - continua il manager tirando la volata alle aziende hi-tech che rappresenta - e soprattutto contribuire alla salvaguardia dell’ambiente”. Del resto, da oltreoceano, arrivano forti segnali che vanno in questa direzione: “persino Barack Obama alle ultime elezioni presidenziali ha utilizzato i messaggini per dialogare con i propri elettori, inviando addirittura suonerie personalizzate”, conclude Fiore.
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