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 Voglia di efficienza - A Milano nasce Milab, il laboratorio dell’energia
Milano, 4 dicembre – Da una iniziativa della Fondazione Politecnico di Milano e dei suoi fondatori, Aem e Regione Lombardia, nasce “Milab Energy - laboratorio dell'energia”. Secondo quanto si legge in un comunicato, si tratta di un network tra le migliori competenze professionali e di ricerca presenti sul territorio lombardo, che si propone di presidiare le tematiche energetiche e le loro implicazioni ambientali mediante il sostegno alla ricerca, la divulgazione e l'offerta di servizi.
Un’iniziativa - spiega la nota - che mette in rete università e centri di ricerca, operatori e imprese del settore energetico, istituzioni e enti locali. Il laboratorio, che avrà sede presso la Casa dell'Energia in Piazza Po a Milano, svilupperà le proprie attività su tre linee di azione: incentivazione e valorizzazione della ricerca e dell'innovazione tecnologica; offerta di servizi articolati come l'audit energetico (sia per uso civile sia industriale) e informazioni on-line (ad esempio su agevolazioni e finanziamenti a livello locale e nazionale) e informazioni sul tema energetico in generale. Non è un caso che il laboratorio nasca a Milano.
La Lombardia infatti oltre ad ospitare le sedi di importanti realtà imprenditoriali di settore (utility locali e grandi operatori internazionali), è anche la prima regione italiana per consumi energetici: il 20% su scala nazionale. Il tasso di crescita della domanda di energia primaria nell'ultimo quinquennio è stato dell'1,7%, valore sostanzialmente analogo al dato nazionale. L'intensità energetica, ovvero il rapporto tra l'energia primaria richiesta e il valore della produzione, è inferiore del 7%-8% rispetto alla media italiana. La dipendenza delle importazioni di energia elettrica copre il 22% della domanda, contro il 14% del resto del paese.
L'obiettivo per il 2010 è quello di ridurla di 10 punti. "Affrontare il tema dell'energia - ha commentato il presidente della Fondazione Politecnico di Milano, Giampio Bracchi - implica innanzitutto una ricerca sulle tecnologie. Ma anche una serie di iniziative per il risparmio di questo bene prezioso. Tutti temi sui quali il sistema della ricerca milanese e lombardo è fortemente impegnato, a partire dal Politecnico di Milano". "Non possiamo immaginare - ha invece dichiarato il presidente dell'Aem Giuliano Zuccoli - uno scenario senza energia elettrica. L'apporto delle energie rinnovabili è fondamentale ma purtroppo solo marginale nella complessità di questo scenario. Occorre un salto tecnologico che sia sostenuto dalla ricerca e che convinca l'opinione pubblica. E' necessario quindi che le riconosciute competenze che abbiamo acquisito nel campo industriale e universitario cooperino, anche in rinnovato e trasparente regime di partenariato pubblico-privato".
    
 
giovedì 9 settembre 2010