Inceneritori addio. È la dissociazione molecolare, la nuova frontiera dello smaltimento a basso impatto dei rifiuti
   Inceneritori addio. Per lo smaltimento dei rifiuti solidi, urbani e non, il futuro è rappresentato da una nuova tecnologia, quella della ‘dissociazione molecolarè, che risulterebbe più economica, meno invasiva sul territorio e soprattutto meno inquinante, anzi non inquinante. Così il responsabile dei Verdi per l’innovazione e l’energia Fabio Reggiolani, ha presentato al Senato la nuova proposta del partito in materia di rifiuti. Reggiolani, è fresco reduce, insieme con una delegazione di esperti, tecnici e imprenditori del settore, da una visita in Islanda, e precisamente a Husavik, località dove è in funzione da molti mesi un impianto di smaltimento di rifiuti tramite la dissociazione molecolare che, appunto, a parere dei Verdi, è destinato a soppiantare definitivamente gli attuali inceneritori, considerati inquinanti e costosi. “Chiediamo al governo, ha affermato Reggiolani, che questo tipo di impianti venga compreso nel piano dei rifiuti e che si blocchino le progettazioni di altri inceneritori”. L’impianto visitato in Islanda, secondo quanto è stato illustrato con un video, smaltisce la produzione di rifiuti di una popolazione di centomila abitanti, e mischia senza problemi rifiuti di tutti i tipi e produce più energia degli inceneritori.

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sabato 11 settembre 2010
Pubblicazione n° 74 del 11/09/2006
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