Il Brasile entra nella Global Bioenergy Partnership
Secondo il Segretario Generale dell’ONU, l’impianto rappresenta “una delle tante tecnologie verdi che possono contribuire a mitigare il cambiamento climatico. Alcuni temono che i terreni attualmente destinati alla produzione di cibo possano essere utilizzati per coltivare biomasse, mentre altri – ha proseguito Ban Ki-moon – sono preoccupati che, per far spazio a questo tipo di coltivazione, vengano abbattute delle foreste. Senza poi contare la preoccupazione per l’ambiente e la biodiversità”. I governi nazionali, secondo le Nazioni Unite, devono invece assicurare che tali pratiche siano gestite in modo sostenibile, con un rapporto costi-benefici soddisfacente.
Da quando il Governo brasiliano ha lanciato il Programma Nazionale di Etanolo (ProAlcool), più di 30 anni fa, l’uso di etanolo come sostituto della benzina ha permesso di risparmiare l’equivalente di 1 miliardo di barili di petrolio. Negli ultimi otto anni, l’impiego di etanolo ha consentito di evitare l’importazione di 61 miliardi di dollari di petrolio. Come risultato di questa politica energetica, il mix brasiliano di combustibili è tra i più puliti al mondo, con oltre il 45% dei consumi energetici attuali derivati da fonti rinnovabili.
Il Brasile sta ora cercando di espandere la sua industria dei biocarburanti e ritagliarsi un ruolo di leader a livello mondiale senza comunque perdere di vista l’aspetto ambientale.
Lo scorso Ottobre il Presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula de Silva, ha invitato alcuni paesi africani a partecipare alla “rivoluzione dei biocarburanti”, affinché questo possa rafforzare le economie più deboli e combattere il riscaldamento climatico. Negli stessi giorni quasi cento produttori brasiliani di zucchero ed etanolo si sono impegnati a mettere fine alla pratica di bruciare i campi di canna da zucchero entro il 2017.
A riprova della potenzialità dell’industria brasiliana, l’azienda petrolifera di stato – Petrobras – ha annunciato la sua intenzione di diventare un importante produttore e trasportatore di biocarburanti. La società può contare sulla sua esperienza e sulle sue infrastrutture per trasportare etanolo dagli impianti di produzione presenti nell’interno del paese ai porti sulle coste. Petrobras stima di esportare 500 milioni di litri di etanolo il prossimo anno e 4,75 miliardi di litri nel 2012.