Ecco il piano di Scajola e Garribba per ristrutturare il sistema energetico - Privatizzare tutto, compresa l’Enel Distribuzione e la Borsa elettrica - Il decreto di interconnessione 
   
  Roma, 28 ottobre – Pubblichiamo in pagina Approfondimenti due testi (in versione originale e integrale) del ministero delle Attività produttive: il piano del ministro delle Attività produttive Claudio Scajola (messo a punto insieme con il direttore generale del ministero, Sergio Garribba) per privatizzare e ristrutturare il sistema energetico italiano, e l’attesissimo decreto sull’interconnessione con l’estero, che prevede l’introduzione delle “merchant line”, cioè le linee di alta tensione private commerciali.
Nel primo caso si tratta di uno studio che è oggetto in queste settimane di trattative con gli altri ministeri interessati, come il ministero dell’Economia. Prevede tra l’altro la costituzione di una borsa del gas, la privatizzazione del Gme (Gestore del mercato elettrico), la vendita in Borsa degli stoccaggi Stogit (Eni) e dell’Enel Distribuzione, la fusione per incorporazione dell’Acquirente unico e della cassa conguaglio all’interno del Gse (il Grtn del futuro).
Il secondo è invece un decreto che interviene sul regolamento attuativo europeo relativo alle linee di alta tensione. Il regolamento europeo, già operativo, prevede che le linee internazionali di alta tensione siano realizzate dai gestori delle reti, e le linee private possono essere costruite solo su permesso esplicito di Bruxelles. Il decreto italiano cerca di rendere più facile questo passaggio. Resta da vedere se la Commissione di Bruxelles autorizzerà (come si spera) questo tipo di normativa nazionale.

Leggi in pagina Approfondimenti il piano Scajola+Garribba e il testo del decreto sull’interconnessione
 
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