Qui Ecomondo - La ''rivoluzione energetica'' per uno sviluppo equo del pianeta 
  Rimini, 2 novembre – Comincia da Wolfgang Palz (presidente europeo del Consiglio mondiale per l’energia rinnovabile), Wolfgang Sachs (ricercatore del Wuppertal Institute), Giancarlo Longhi (direttore generale del Conai) e da Ashok Kumar Walia (ministro indiano dell’Ambiente dello Stato di Nuova Delhi) la nostra selezione di notizie provenienti da Ecomondo, la nona edizione della rassegna dell’ambiente, dell’energia rinnovabile e dello sviluppo sostenibile che si è svolta a Rimini Fiera la settimana scorsa... 
  Rimini, 2 novembre – Comincia da Wolfgang Palz (presidente europeo del Consiglio mondiale per l’energia rinnovabile), Wolfgang Sachs (ricercatore del Wuppertal Institute), Giancarlo Longhi (direttore generale del Conai) e da Ashok Kumar Walia (ministro indiano dell’Ambiente dello Stato di Nuova Delhi) la nostra selezione di notizie provenienti da Ecomondo, la nona edizione della rassegna dell’ambiente, dell’energia rinnovabile e dello sviluppo sostenibile che si è svolta a Rimini Fiera la settimana scorsa.
Palz, Sachs e Longhi hanno dibattuto durante l’incontro dal titolo “Quali strategie e soluzioni per uno sviluppo equo del pianeta?”, moderato dalla giornalista di La7 Tiziana Panella.
Giancarlo Longhi ha aperto il dibattito ricordando che i rifiuti oggi giorno vanno considerate risorse, perché consentono di creare nuovi beni e nuovi manufatti tutelando la natura e l’uomo. “La mostra Ecofatto, qui ospitata - ha detto - ne è un esempio tangibile”. Dunque, via libera allo sfruttamento dei “giacimenti metropolitani”, in contrapposizione a quelli petroliferi e lotta dura alla discarica, “vero nemico dell’ambiente”. Il ministro Ashok Kumar Walia, medico, noto per il suo impegno per la difesa della salute della donna e strenuo difensore del ruolo chiave che il gentil sesso è chiamato a svolgere nella risoluzione dei problemi metropolitani, ha ricordato che “se le donne sono istruite, lo sarà l’intera famiglia, e la salute verrà meglio tutelata, facendo sì che la popolazione non cresca tanto in fretta”. Infatti Delhi, con un’affluenza di mezzo milione di persone all’anno - già conta 14 milioni di abitanti - si trova ad affrontare gravi problemi di sovrappopolazione e, conseguentemente, di inquinamento atmosferico e smaltimento rifiuti. “Qui a Ecomondo - ha confessato - ho potuto toccare con mano prodotti e tecnologie altamente innovativi nel settore ambientale che potranno esserci utile nel prosieguo della nostra battaglia”.
Poi la parola è passata ai due scienziati tedeschi, fra i massimi esperti europei di ambiente, energia e sostenibilità.
Le idee di Wolfgang Sachs, studioso dei temi legati alle politiche ambientali e allo sviluppo, sono riassumibili in: “consumare meno, consumare meglio, consumare tutti, democraticamente”. Sachs è teorico della “misura”, della giustezza, dell’armonia. A suo giudizio riscoprire la lentezza allontanando il “lato oscuro” della velocità, riscoprire spazi più umani, riscoprire la sobrietà, è unico modo per non essere vittime del consumismo.
Secondo Sachs “un nuovo equilibrio tra Nord e Sud deve essere necessariamente trovato, dato che una pianificazione razionale della Terra non potrà essere raggiunta senza la cooperazione di molti soggetti politici. Quindi, almeno alcune aspettative della parte meno privilegiata della classe media mondiale devono essere soddisfatte se si vuole raggiungere un nuovo ordine mondiale. In questa prospettiva, l''impegno per combattere i problemi ambientali non trascura il problema della giustizia sociale”.
Wolfgang Palz si è detto d’accordo. “Il percorso verso l’abbandono delle fonti energetiche fossili a favore di quelle rinnovabili, verso il “solare” inteso nel suo significato più ampio - ha commentato - rappresenta una strada possibile, ma soprattutto obbligata”.
Palz, profondo conoscitore del quadro energetico internazionale, ha evidenziato le resistenze al cambiamento, espresse da forze che paiono cieche di fronte all’evidenza dei benefici che l’economia solare e più in generale delle fonti rinnovabili apporterebbero.
“Un nodo apparentemente inestricabile lega l’economia e la società all’attuale modello energetico, con tutte le sue contraddizioni: da una parte gli sprechi e i danni prodotti dalle lunghissime catene di approvvigionamento delle energie fossili, dall’altra il tentativo di riportare anche le energie rinnovabili - e il loro potenziale di innovazione - all’interno di una struttura di potere cristallizzata, che vede prevalere i soliti attori, i global player del mercato globale”.
Come uscirne? “Chiarendo soprattutto come l’alternativa al sistema fossile esista già e non abbia alcun gap tecnologico da colmare, ma debba solo superare l’opposizione di chi oggi controlla l’energia e ha ben poca voglia di rinunciare a tale potere”. Secondo lo scienziato tedesco, oggi ci troviamo nella fase iniziale di una rivoluzione energetica, quella a favore delle fonti rinnovabili. Una rivoluzione che ha colto di sorpresa anche molti fra coloro che l’hanno sostenuta e voluta.
Interrogato da Tiziana Panella sul problema caro petrolio, Palz ha risposto: “Sappiamo tutti quali sono le tensioni in Medio Oriente: c’è la guerra, c’è incertezza per il futuro. E’ quindi possibile che nei prossimi anni i prezzi del petrolio rimarranno relativamente alti”. D’altra parte, ha continuato Palz, “non possiamo sviluppare un’energia alternativa senza considerare costi e prezzi, che devono essere competitivi con il mercato attuale”. L’Unione europea, ad esempio, spiega il presidente del Consiglio mondiale, ha puntato sulle biomasse, stessa cosa hanno fatto altri Paesi.

Leggi tutti gli articoli dedicati a Ecomondo nelle pagine Ecologia, Rinnovabili, Imballaggi, Utilities, Energia, Elettricità
 
    indice