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| A Ecomondo i casi del “Last minute market” e della prima discarica “carbon neutral” | |||
| Rimini, 2 novembre – A Ecomondo sono stati presentati due casi concreti di sviluppo sostenibile. Il primo è stato denominato “Last minute market”, mentre il secondo riguarda una discarica carbon neutral... | |||
| Rimini, 2 novembre – A Ecomondo sono stati presentati due casi concreti di sviluppo sostenibile. Il primo è stato denominato “Last minute market”, mentre il secondo riguarda una discarica carbon neutral. Last minute market - ''Viviamo nella società dei consumi e cresce la quantità di merce considerata non commerciabile - ha introdotto Luciano Morselli, coordinatore scientifico di Ecomondo -. Tonnellate e tonnellate di prodotti ancora perfettamente utilizzabili vengono così distrutti, con enorme spreco di risorse e danno ambientale''. Eppure ciò che si getta via, almeno in parte può essere utilizzabile: almeno per qualcuno, cioè i più deboli, attraverso il Last minute market. Di cosa si tratta? ''Siamo partiti nel ''98 - ha spiegato Andrea Segrè docente dell’Università di Bologna - pensando a come evitare a prodotti facilmente deperibili, come gli alimenti, di diventare rifiuto. Dall''idea di una tesi di laurea abbiamo dato vita ad una cooperativa di studenti che ha cominciato a studiare i supermercati, a capire cosa scartavano e perché, notando che tanti beni potevano essere salvati dalla distruzione e destinati a chi ne aveva bisogno''. Ora il Last Minute Market è diffuso in ben dodici città e, grazie all''accordo raggiunto con Hera e la Regione Emilia - Romagna, presto verrà esteso. I vantaggi sono sia di tipo ambientale (diminuisce il rifiuto da incenerire), economico (l''azienda riduce i costi di trasporto e smaltimento, oltre a godere di benefici fiscali) e sociali (si crea una rete di solidarietà dalla forza ineguagliabile). Un progetto di legge bipartisan, purtroppo fermo in Parlamento, prevede di estendere le facilitazioni contemplate per il settore alimentare anche ad altri beni di largo consumo, così da incentivare il ricorso al Last Minute Market. A Mattie (Torino) la prima discarica carbon neutral - Abbattimento volontario delle emissioni di gas ad effetto serra ben oltre il Protocollo di Kyoto. E'' il primo progetto italiano per l''abbattimento totale del CO2 in discarica. L''impianto si trova a Mattie, Comune della Provincia di Torino posto nel cuore della Val di Susa, che nel febbraio prossimo ospiterà i Giochi Olimpici Invernali. La discarica è attiva dal 1988 e serve 39 comuni per una popolazione complessiva di 78mila residenti, a cui vanno aggiunti ulteriori 20mila turisti all''anno. Rimarrà operativa per altri otto anni. Nel giugno scorso, su proposta di Acsel Impianti, Azienda Consortile che dal gennaio 2005 gestisce l''impianto, i comuni hanno approvato la svolta verso l''innovazione e il pieno rispetto dell''ambiente. I progetti in fase di realizzazione sono molteplici e tutti finalizzati a ridurre la quantità di CO2 e degli altri gas serra quotidianamente immessi nell''aria, nel rispetto delle direttive del Protocollo di Kyoto. Dall''installazione di pannelli fotovoltaici sui lotti di discarica ormai saturi, alla realizzazione di impianti per la valorizzazione energetica dei biogas prodotti naturalmente dall''impianto. Ma soprattutto la compensazione totale, in via del tutto volontaria, delle emissioni di gas serra della discarica attraverso l''acquisto di crediti di carbonio al fine di ottenere lo status Carbon Neutral. Lo studio commissionato da Acsel Impianti alla società AzzeroCO2 ha stimato in 12.791 tonnellate la quantità di crediti di carbonio da acquistare per neutralizzare le emissioni della discarica RSU di Mattie dal 2005 al 2040, anno in cui cesseranno le emissioni di biogas prodotte dall''impianto. ''Un progetto condiviso all''unanimità dai soci Acsel Impianti per un intervento complessivo che supera i 300 milioni di euro - ha spiegato Fabrizio Zandonatti, presidente Acsel Impianti - Il denaro dovrà essere accantonato entro la data di chiusura della discarica e l''operazione verrà finanziata dai ricavi della vendita dell''energia prodotta da biogas e dai pannelli fotovoltaici che verranno installati. Nessun aggravio quindi sui costi di smaltimento dei rifiuti''. Pieno sostegno all''iniziativa da parte dell''Assessore allo Sviluppo Sostenibile e Pianificazione Ambientale della Provincia di Torino, Angela Massaglia, e del Sindaco di Mattie Cesare Bellando, e il plauso di Mario Gamberale di AzzeroCO2 e di Gianni Silvestrini del Kyoto Club. | |||