Il caso Sogin - Retroscena sul nuovo vertice (già in difficoltà), il sindacato cerca un futuro per la società 
  Roma, 2 novembre – Si è tenuta la riunione di insediamento del nuovo consiglio di amministrazione della Sogin, nominato il 14 ottobre. Afferma la Sogin che “nel rispetto delle indicazioni dell’Azionista unico (ministero dell’Economia e delle finanze), il Cda ha conferito la carica di vicepresidente al professor Paolo Togni e quella di amministratore delegato all’ingegner Giuseppe Nucci”... 
  Roma, 2 novembre – Si è tenuta la riunione di insediamento del nuovo consiglio di amministrazione della Sogin, nominato il 14 ottobre. Afferma la Sogin che “nel rispetto delle indicazioni dell’Azionista unico (ministero dell’Economia e delle finanze), il Cda ha conferito la carica di vicepresidente al professor Paolo Togni e quella di amministratore delegato all’ingegner Giuseppe Nucci”.
Il nuovo consiglio d’amministrazione della Sogin risulta dunque così composto: Carlo Jean presidente (nominato dall’Azionista unico), Paolo Togni vicepresidente; Giuseppe Nucci amministratore delegato; consiglieri Pietro Canepa, Giulio Del Ninno, Paolo Mancioppi, Cosimo Mele, Fortunato Mochi, Nando Pasquali. All’avvocato Renato Ciccarello è stato confermato l’incarico di segretario del Consiglio di amministrazione.
Giuseppe Nucci è nato a Roma, ha 53 anni e due figli: Federica e Riccardo. È laureato in Ingegneria meccanica e ha ricoperto le cariche di Amministratore delegato di Enel Sole e di presidente dell’Aidi (Associazione italiana di illuminazione). Nel giugno di quest’anno è stato nominato cavaliere dal presidente Ciampi.
“La recente nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di Sogin pone finalmente fine alla fase di incertezza che la società ha attraversato e che come sindacato abbiamo più volte denunciato”, afferma la Filcem-Cgil che chiede ai vertici della società del ministero dell''Economia di conoscere rapidamente il nuovo piano industriale. “Vogliamo confrontarci - prosegue il sindacato - sulle strategie e la missione che Sogin dovrà perseguire, mantenendo naturalmente la sua principale attività legata al “decommissioning” delle centrali e dei siti nucleari, soprattutto per il tipo di professionalità in possesso dei lavoratori. A questo proposito non ci tranquillizzano le notizie e le affermazioni apprese a mezzo stampa, a proposito delle quali il Governo sembrerebbe intenzionato alla parziale privatizzazione di questa società”, come si può leggere nel documento pubblicato in pagina Approfondimenti.
Ma non tutto è così semplice. Secondo le regole del manuale Cencelli, il vertice della Sogin doveva essere ripartito fra Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc. Il candidato alla presidenza era Togni (area An) il quale non avrebbe però gradito l’incarico. Alla fine, Togni ha avuto la vicepresidenza, e fino a questo fine settimana si è rifiutato di partecipare alle riunioni del Cda e di accettare l’incarico.
 
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