Il piano energetico secondo l’Unione e i Ds - Più efficienza, più rinnovabili 
  Roma, 2 novembre – Risparmiare 6 miliardi di euro l''anno con l''efficienza energetica, grazie a un risparmio d''energia nell''ordine di 3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (megatep) l’anno... 
  Roma, 2 novembre – Risparmiare 6 miliardi di euro l''anno con l''efficienza energetica, grazie a un risparmio d''energia nell''ordine di 3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (megatep) l’anno. Ecco l''obiettivo del “Piano di azione nazionale per l''efficienza energetica” che, presentato da Paolo Degli Espinosa, responsabile energia sostenibile del dipartimento Politiche della sostenibilità dei Democratici di sinistra, arriverà sul tavolo del programma di governo di Romano Prodi.
“Si tratta di obiettivi qualificati di legislatura - ha spiegato Degli Espinosa - per una triplice convenienza: per il Paese, per i proprietari-consumatori e per gli operatori”.
Chiave di volta del piano d''azione è la creazione di un percorso agevolato per il finanziamento degli interventi di risparmio energetico, “un ciclo di efficienza fornendo al consumatore un servizio al posto di un flusso di energia con la partecipazione di quattro attori: il proprietario di casa, il fornitore di energia, l''intermediario e la banca”. La banca è coinvolta perché spesso la difficoltà nell''operare interventi per l''efficienza energetica é il finanziamento che non si ottiene: “E’ più facile averlo per grandi impianti come quelli eolici, ad esempio - spiega Degli Espinosa - che da soli garantiscono le somme finanziate, cosa diversa è se si fa la coibentazione di un tetto o si acquistano mille frigoriferi eco-efficienti”. La soluzione sarebbe passare dal finanziamento singolo a un finanziamento “a pacchetto”, magari per un quartiere o un condominio. Il tutto, però, tenendo sempre presente “la convenienza per il proprietario-consumatore tramite anche costi bancari vantaggiosi”.
Sul fronte delle garanzie bancarie, invece, anche per quel che riguarda gruppi di aziende, “lo Stato provvede, a livello nazionale o regionale, a incentivare il soggetto operativo in conto capitale, perché possa aprire un finanziamento con la banca, fornendo comunque garanzie oppure con lo stato che assume esso stesso la garanzia a proprio carico”.
In un ambito più vasto, “ci vuole un governo pro-Kyoto che capisca la doppia sfida petrolio-clima e per questo vanno impegnate tutte le amministrazioni pubbliche nel processo di innovazione energetica e ambientale, individuando come sede privilegiata la conferenza stato-regioni-enti locali, nella quale verrà in particolare concordata una ripartizione pro quota degli impegni di Kyoto”. Un piano d''azione nazionale che va concordato con le Regioni, quindi, “che devono poter intervenire in accordo - spiega l''esponente Ds - stabilendo gli impegni nella conferenza unificata, però, prevedendo una clausola per i poteri sostitutivi se gli stessi accordi non vengono onorati, per evitare che tutto si blocchi per un dissenso”.
“L''efficienza energetica è una delle priorità per il governo di centrosinistra - ha aggiunto Fabrizio Vigni, membro Ds della commissione Ambiente alla camera e portavoce della sinistra ecologista - la tradurremo in una proposta di legge probabilmente già in questa legislatura, ma naturalmente impegnandoci a approvarla nella prossima”.
 
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