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| Ecomondo/1 - Conai: il mercato del riciclo è in continua crescita | |||
| Rimini, 2 novembre – Oltre il 60% della produzione nazionale di acciaio è realizzata con l''impiego di rottami di ferro, circa il 75% della produzione nazionale di alluminio è garantita dall''utilizzo di rottami... | |||
| Rimini, 2 novembre – Oltre il 60% della produzione nazionale di acciaio è realizzata con l''impiego di rottami di ferro, circa il 75% della produzione nazionale di alluminio è garantita dall''utilizzo di rottami, il 70% della produzione nazionale di agglomerati lignei viene ottenuta da truciolare, il 55% della produzione cartaria nazionale assicurata dall''utilizzo di carta e cartone da macero. Sono soltanto alcune delle cifre del mercato
del riciclo dei rifiuti di cui si è parlato la settimana scorsa, nel corso del convegno ''Verso un nuovo mercato: i prodotti del riciclo'' che ha inaugurato Ecomondo 2005, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Il convegno, promosso dal ministero dell''ambiente, Osservatorio nazionale rifiuti e Conai, ha fatto luce sulle reali applicazioni e sulle potenzialità offerte dal settore industriale del riciclo. ''Un settore che, a dispetto della generale congiuntura economica sfavorevole, si è sviluppato fortemente negli ultimi anni - ha sottolineato sottolinea il Conai - a ritmi annuali di crescita del 10%, per un volume di affari che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro''. La filiera del riciclo comprende tutte quelle attività di selezione e riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, fino ad arrivare al mercato degli impieghi finali, dei cosiddetti ri-prodotti. ''Un tessuto industriale ampio e diversificato - ha detto inoltre il Consorzio nazionale degli imballaggi - tradizionalmente radicato sul territorio italiano, rappresentato dai produttori di materia prima seconda (fonderie, acciaierie, cartiere, vetrerie, centri di riciclo della plastica) e dalle imprese che si avvalgono della stessa, per la produzione di beni e manufatti: mobilifici, cartotecniche, profilatori metallici, industrie tessili e del packaging. Un utilizzo, quello di materia prima seconda, che comporta almeno tre vantaggi, sul piano economico ed ambientale: benefici in termini di minore dipendenza dall''approvvigionamento di materie prime; minori costi energetici spesi per la produzione del bene; riduzione dell''impatto sull''ambiente. Cifre alla mano - si legge ancora nella nota Conai - il sistema Conai-Consorzi di filiera è stato un elemento propulsore di questo mercato: dal 1998 al 2004, nell''ambito dell''accordo con l''Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), le quantità di rifiuti di imballaggio raccolte sono più che triplicate, passando da 614mila a quasi 2 milioni. L''accresciuta disponibilità di materiali provenienti dalla raccolta differenziata ha inoltre consentito di raddoppiare le quantità di rifiuti avviati a riciclo. E per quanto riguarda le prospettive? “Due sono i punti cardine sui quali si giocherà, nell''immediato futuro, la scommessa dei prodotti del riciclo - ha detto Roberto De Santis, Presidente di Conai - l''innovazione tecnologica, intesa come ricerca per consentire la realizzazione di nuovi prodotti e nuove tecniche di riciclo, e una maggiore consapevolezza del consumatore, le cui scelte di mercato hanno un valore strategico per lo sviluppo di tali prodotti''. Da un sondaggio effettuato da GPF&A. per Conai, risulta come la propensione all''acquisto di prodotti realizzati con materiali da riciclo cresca gradualmente di anno in anno: il 75% del campione dei consumatori è convinto che costituiscano un grande vantaggio per l''ambiente. In questo senso, Il GPP (Green Public Procurement), il decreto sugli acquisti verdi negli enti pubblici, rappresenta una leva fondamentale per la creazione di un valore economico e ''socialmente riconosciuto'' dei prodotti del riciclo. Un valore aggiunto garantito da un minore spreco di risorse ambientali, senza dimenticare che, grazie ai passi avanti della tecnologia, i prodotti del riciclo offrono ormai gli stessi standard qualitativi, funzionali ed estetici dei prodotti tradizionali. Da parte sua, Conai favorirà lo sviluppo del mercato attraverso incentivi economici per favorire la qualità della raccolta differenziata, promozione, nell''ambito della politica sugli acquisti verdi, dei prodotti derivanti da riciclo, definizione di linee guida dedicate alle imprese per facilitare la certificazione e l''iscrizione al Repertorio del Riciclaggio istituito dall''Osservatorio Nazionale Rifiuti. | |||