Ecomondo/5 - Tutti i dati del rapporto 
  Rimini, 2 novembre – Questi le principali evidenze emerse dal Rapporto Unire nei singoli settori... 
  Rimini, 2 novembre – Questi le principali evidenze emerse dal Rapporto Unire nei singoli settori:

Carta - Il 2004 per il settore del recupero carta potrebbe essere definito come ''l''anno del sorpasso’. E'' stato infatti l''anno in cui, come da previsioni, la raccolta di macero nazionale ha superato il consumo di macero da parte delle cartiere di 100mila tonnellate. Il comparto presenta sostanziali differenze nell''andamento dei tassi di raccolta, utilizzo e recupero: il tasso di raccolta presenta una progressione di otto punti percentuali a partire dal 2000 (dal 41,2% al 49,2%), il tasso di recupero cresce del 2,4% (dal 45,9% al 48,3%), mentre l''utilizzo è sostanzialmente stazionario (55,8% nel 2000-56,6% nel 2004). La raccolta differenziata cresce soprattutto al Sud.

Vetro - L''Italia si conferma il terzo Paese produttore di imballaggi in vetro in Europa Occidentale (dopo Germania e Francia) raggiungendo le 3.582.777 tonnellate. Tuttavia le raccolte non riescono a intercettare quantitativi di rifiuti equivalenti a quelli registrati nel nord Europa. Dal censimento emergono dati discordanti con quelli registrati da Coreve, che segnalano una riduzione dei flussi da raccolta differenziata che cresce a ritmo più lento nel sud del Paese dove rappresenta solo il 15% del totale.

Gomma - L''Italia mantiene anche nel 2004 il primato negativo come Paese che in Europa recupera la minor percentuale di pneumatici fuori uso. La quota di recupero di materia del nostro Paese sul totale dei pneumatici usati, circa 410.588 tonnellate quest''anno, è inferiore alla media europea (il nostro 6% contro il 25% circa in Ue), mentre quella destinata alla discarica ancora troppo elevata rispetto alla media europea (47,5% in Italia contro il 25% circa in Ue), nonostante il calo dal 51% registrato lo scorso anno. In linea con la media europea, invece, sono la quota destinata alla ricostruzione (12,94%) e quella al recupero energetico (27,20%). Tra le altre destinazioni dei pneumatici usati: materie prime secondarie 6,03%, export 2%, stoccaggi censiti (4,33%).

Autodemolizione - Nel 2004 sono stati demoliti 1.473.416 veicoli (-8,4% rispetto al 2000) per un totale di più di un 1 milione di tonnellate di materie recuperate. Anche nei primi mesi del 2005, sino a maggio, la tendenza si è confermata. Mediamente circa il 25% (in peso) dei veicoli demoliti viene smaltito in discarica, mentre quasi il 75% viene reimpiegato (circa il 5%) e recuperato. Quasi del tutto assenti i processi recupero energetico legati al comparto (se si eccettua il recupero dei pneumatici). Le difficoltà di smaltimento spingono a esportare i rifiuti oltre confine, in Germania.

Plastica - Nel 2004 in Italia su oltre 5 mln di tonnellate di materiali termoplastici immessi al consumo, risultano avviati a riciclo meno del 7% del totale. Il riciclo della plastica consente di risparmiare 25 milioni di tonnellate di petrolio. La raccolta differenziata e il tasso di riciclo crescono al 12,1%, ma esperienze estere dimostrano che sono perseguibili obiettivi superiori su base nazionale (Francia 44%, Svizzera 70%, Belgio 60%, Germania 80%) e in particolare forti margini di miglioramento al sud.

Acciaio - La raccolta di imballaggi in acciaio nel 2004 ha raggiunto quota 345.000 tonnellate, con un aumento di 9.000 tonnellate rispetto al 2003, confermando il trend positivo. Centrato l''obiettivo di avvio al riciclo posto dal Consorzio Nazionale Acciaio che ha toccato le 321mila tonnellate. Il Paese che guida la classifica europea della raccolta degli imballaggi in acciaio è il Belgio (94%), mentre l''Italia si attesta sul 57,9% dell''immesso a consumo.

Alluminio - Si conferma anche nel 2004 il primato dell''Italia nella speciale classifica del riciclo dell''alluminio. L''industria italiana detiene ormai da anni una posizione di rilievo nel panorama mondiale per quantità di materiale riciclato. Il nostro Paese è infatti terzo al mondo assieme alla Germania, dopo Stati Uniti e Giappone. Nell''ultimo decennio la produzione italiana di alluminio riciclato è cresciuta del 65%, toccando nel 2004 le 619 mila tonnellate; questa quantità rappresenta il 76% dell''alluminio prodotto in Italia.

Inerti - In Italia nel 2004 sono stati prodotti circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti. Il settore vive una situazione di profonda arretratezza: vengono infatti riciclate solo 3,7 mln di tonnellate, pari a circa il 10% del totale prodotto. Quasi il 100% di questa tipologia di rifiuti appartiene alla categoria dei rifiuti dalle attività di costruzione e demolizione.

Raee - Il consumo di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee), dal 2003 al 2004, è in forte ascesa, come attestano i dati Findomestic: elettrodomestici bruni +40% circa; piccoli elettrodomestici +15%; telefonia +10%; elettrodomestici bianchi e office equipment +5%. L''analisi svolta dall''Apat a partire dai dati relativi alle operazioni di recupero dei Raee di provenienza urbana di 138 impianti rileva che tali impianti trattano un totale di 89.739 tonnellate di Raee, dei quali il 58,7% è costituito da rifiuti pericolosi, il restante 41,3% da rifiuti non pericolosi.
 
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