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| Ecomondo/7 - Russo (commissione rifiuti): il giro d’affari delle ecomafie quasi pari al narcotraffico | |||
| Rimini, 2 novembre – “L''introduzione del delitto ambientale deve costituire, in tempi brevi, il prossimo traguardo di civiltà di questa legislatura”... | |||
| Rimini, 2 novembre – “L''introduzione del delitto ambientale deve costituire, in tempi brevi, il prossimo
traguardo di civiltà di questa legislatura”. Lo ha detto il presidente della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite a esso connesse, Paolo Russo, intervenuto al salone Ecomondo di Rimini ad una tavola rotonda sul quadro normativo europeo in materia di delitto ambientale. “Il crimine ambientale - ha detto - non provoca solo danni ''fisiologici’ al mondo in cui viviamo oggi: attenta, ancora più pericolosamente, alla salute delle generazioni future, a chi questo mondo erediterà. Per questa ragione lo Stato, e non una maggioranza di governo, ha il dovere di combattere i trafficanti di rifiuti con armi efficaci”. “Siamo in tempo - ha detto il presidente della commissione - perché la proposta di legge, di cui sono stato il primo firmatario insieme a circa 200 deputati dell''intero arco istituzionale, impegnati nella stessa battaglia politica e civile, fornisca un quadro normativo chiaro che consenta di perseguire penalmente tutte quelle aggressioni all''ambiente non ancora adeguatamente sanzionate dal nostro sistema. S''impone un cambiamento di mentalità e di strategie di contrasto nei confronti di un fenomeno, quello delle ''ecomafie'', che per dimensioni e giro d''affari è quasi pari al traffico di stupefacenti, con profitti illeciti che vanno dai 22 ai 31 miliardi di dollari annui in tutto il mondo”. Questa - ha affermato Russo - è la ragione per cui, al fine di sradicare la criminalità ambientale, che è essenzialmente criminalità di profitto spesso su base organizzata, “diventano indispensabili misure sanzionatorie che colpiscano i patrimoni accumulati illecitamente, mediante confisca oppure imponendo, anche come condizione attenuante, la bonifica dell''ambiente danneggiato”. Criminalità ambientale è, infine, criminalità spesso inserita in contesti di tipo mafioso: “La vocazione imprenditoriale delle organizzazioni mafiose spiega perché queste orientino il proprio campo d''azione verso le opportunità che, nel tempo, i vari mercati offrono”. Per Russo la previsione di una competenza investigativa delle direzioni distrettuali antimafia, al pari degli altri fenomeni criminali transnazionali (tratta di essere umani, traffico di droga e di armi, contrabbando di sigarette), “contribuirebbe a rendere il sistema normativo coerente e ispirato a principi ed obiettivi chiari”. “Ci vuole uno scatto d''orgoglio di tutte le forze parlamentari - ha concluso - a testimoniare l''urgenza di una battaglia civile e morale, prima che politica, tesa a restituire il futuro ai cittadini di oggi e di domani”. | |||