Matteoli e Scajola firmano i decreti per Kyoto 
  Roma, 2 novembre – Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, e il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, hanno firmato i quattro decreti applicativi del D. Lgs. 387/03 per la promozione dell''energia elettrica da fonti rinnovabili nel mercato interno dell''elettricità... 
  Roma, 2 novembre – Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, e il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, hanno firmato i quattro decreti applicativi del D. Lgs. 387/03 per la promozione dell''energia elettrica da fonti rinnovabili nel mercato interno dell''elettricità.
In particolare i decreti riguardano: incrementi della quota minima di elettricità da fonti rinnovabili per il triennio 2007-2009; l’incentivazione della produzione di energia elettrica dalla fonte solare mediante cicli termodinamici; l’individuazione dei rifiuti che possono essere assimilati alle fonti rinnovabili della produzione di energia e le linee-guida per le autorizzazioni degli impianti e il loro corretto inserimento, specialmente per l''eolico, nel paesaggio e allungamento del periodo di diritto ai certificati verdi per gli impianti a biomassa e rifiuti non ibridi.
Per quanto riguarda singoli testi, quello relativo ai Certificati Verdi prevede una chiara indicazione dei processi autorizzativi necessari per quanto attiene il rifacimento degli impianti obsoleti al fine di aumentarne la producibilità, nell’ottica di un incremento della produzione. I decreti prevedono inoltre la conferma del prezzo di calcolo dei Certificati Verdi di proprietà del gestore della rete, oltre ad apposite garanzie in merito alla funzione dello stesso che sarà tenuto ad agire da garante per il ritiro di eventuali titoli in eccesso, fino al raggiungimento degli obiettivi assunti e alla garanzia che, nel caso in cui venissero a cambiare i parametri di calcolo, i Ministeri - su proposta dell''Osservatorio - li andranno a sostituire per mantenere il sistema competitivo. I testi ribadiscono il principio della priorità del dispacciamento dell''energia da fonti rinnovabili e individuano i parametri di remunerazione della stessa in linea con quanto originariamente previsto dal 387/03 con l''introduzione di un prezzo unico per gli impianti non programmabili, onde evitare una loro penalizzazione.
Inoltre, i testi prevedono che ogni atto regolatorio emanato o emanando sia sottoposto alla verifica da parte dei Ministeri competenti al fine di evitare penalizzazioni dovute all''applicazione di norme generali a tecnologie così particolari. Si tratta di fatto di un provvedimento finalizzato a garantire una legislazione specifica e uniforme.
I decreti stabiliscono inoltre la relazione di un bollettino annuale sullo stato di raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili che dovrà essere pubblicato ed in base allo stesso potranno essere emanati ulteriori atti di indirizzo agli enti istituzionalmente preposti affinché prendano ulteriori provvedimenti.
 
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