Acqua marcia: la Consob dovrà rideterminare il prezzo dell’Opa residuale; accolto il ricorso del gruppo Caltagirone 
  Roma, 2 novembre – La Consob dovrà rideterminare il prezzo dell''Opa residuale sul gruppo immobiliare Acqua Pia Antica Marcia... 
  Roma, 2 novembre – La Consob dovrà rideterminare il prezzo dell''Opa residuale sul gruppo immobiliare Acqua Pia Antica Marcia. La prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Pasquale De Lise, ha infatti accolto il ricorso con il quale il gruppo guidato da Francesco Bellavista Caltagirone ha chiesto l''annullamento della delibera con la quale la Commissione di vigilanza sulla borsa il 28 aprile scorso aveva determinato un prezzo dell''offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie di Acqua Pia Antica Marcia, ritenuto dalla società troppo alto. Adesso si dovrà attendere la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, per la cui redazione i giudici hanno almeno trenta giorni di tempo. Francesco Bellavista Caltagirone, alla guida del gruppo immobiliare, si è rivolto al Tribunale amministrativo per far sì che fosse rivisitato il prezzo dell''Opa residuale. Il gruppo ritiene infatti che la determinazione di quest''ultimo fatta dalla Commissione di vigilanza sulla borsa si discosti in maniera ingiustificata dai valori effettivi. Ad avviso di Caltagirone, infatti, il prezzo di 0,549 euro ad azione fissato per il residuo 7,35% della società, è superiore a quello di 0,33 euro ad azione pagato lo scorso anno per l''acquisto dell''11,92% del capitale. Il 13 luglio scorso i giudici avevano sospeso ogni decisione sul merito del ricorso proposto da Acqua Marcia Holding, ordinando alla Consob di depositare una serie di documenti. La valutazione di questi ultimi ha portato all''accoglimento del ricorso proposto dal gruppo di Caltagirone. 
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