A Bologna si sperimenta la mammografia intelligente 
  Bologna, 2 novembre – Scienza e impresa si alleano per una migliore prevenzione del tumore al seno. A Bologna un gruppo di ricercatori dell''Università ha deciso di mettersi in affari e ha fondato la prima azienda italiana per la mammografia intelligente, una tecnologia innovativa in grado di evidenziare in modo automatico sulla radiografia i primi possibili segnali di tumore al seno... 
  Bologna, 2 novembre – Scienza e impresa si alleano per una migliore prevenzione del tumore al seno. A Bologna un gruppo di ricercatori dell''Università ha deciso di mettersi in affari e ha fondato la prima azienda italiana per la mammografia intelligente, una tecnologia innovativa in grado di evidenziare in modo automatico sulla radiografia i primi possibili segnali di tumore al seno. Il sistema, già in sperimentazione all''Ospedale Maggiore, affianca il medico nella valutazione delle radiografie della mammella, accrescendo del 10-15% la probabilità di individuare le tracce iniziali del cancro. A dare una mano agli scienziati-imprenditori, nei primi passi della loro azienda, il programma di incubazione d''impresa ''I Tech Off'' coordinato da Aster, il consorzio regionale per lo sviluppo tecnologico. ''Arcadia Lab'', questo il nome della neonata azienda, è uno dei sei progetti selezionati per un periodo di incubazione della durata di 18 mesi che partirà i primi di novembre per sostenere, nella fase di decollo, le imprese innovative nel campo del Multimediale e dell''Ict (tecnologie dell''informazione e della comunicazione). “Abbiamo sviluppato un software del tutto originale – spiega Renato Campanini, di Arcadia Lab - in grado di individuare le eventuali anomalie di una mammografia. Ovviamente il software, che abbiamo chiamato Galileo, non sostituisce l''occhio esperto del radiologo, ma lo coadiuva. È come un secondo esperto virtuale che si affianca al primo. Talvolta i segni iniziali di tumore al seno possono essere quasi impercettibili e la stanchezza può affievolire l''attenzione umana. In base ai test condotti risulta che, unendo alla tradizionale valutazione del medico l''analisi del nostro software, si accresce del 10-15% la percentuale di successo nella diagnosi del cancro al seno. Non esistono altre aziende italiane che abbiano creato un software simile a Galileo - sottolinea Campanini, professore del Dipartimento di fisica dell''Università di Bologna e del corso di laurea di Scienze dell''informazione di Cesena - I nostri unici veri concorrenti sono due aziende americane della California e del New Hampshire. Attualmente il nostro software è in sperimentazione in alcune strutture ospedaliere in Italia, Svizzera e Francia, e contiamo di commercializzarlo a breve”. “Il software per la mammografia intelligente è solo un esempio dei prodotti e servizi innovativi e ad altissimo contenuto tecnologico di cui si occupano le aziende che sosteniamo - commenta Sara Monesi di Aster, responsabile di ''I Tech Off'' - Oltre ad Arcadia Lab abbiamo selezionato, per il periodo di incubazione che sta per partire, altre cinque nuove aziende hi-tech”. 
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