| | | Washington, 2 novembre – La Food and Drug Administration (Fda) ha dato il via libera al primo trapianto al mondo di cellule staminali nel cervello umano. A ricevere staminali, provenienti da feti abortiti, saranno sei bambini colpiti da una rara malattia genetica neurodegenerativa che condanna chi ne è affetto a gravissime disabilità e infine a morte precoce. L''intervento sarà condotto, secondo quanto si apprende dalla Fda, dai medici dello Stanford University Medical Center... | |
| | | Washington, 2 novembre – La Food and Drug Administration (Fda) ha dato il via libera al primo trapianto al mondo di cellule staminali nel cervello umano. A ricevere staminali, provenienti da feti abortiti, saranno sei bambini colpiti da una rara malattia genetica neurodegenerativa che condanna chi ne è affetto a gravissime disabilità e infine a morte precoce. L''intervento sarà condotto, secondo quanto si apprende dalla Fda, dai medici dello Stanford University Medical Center. Tuttavia ancora non si sa quando l''intervento accadrà, anche perché la procedura richiede un ulteriore approvazione dall''esperimento da parte di una commissione di esperti interna a Stanford, che potrebbe richiedere settimane. Le staminali che saranno trapiantate sono cellule fetali neuronali immature, destinate a un successivo sviluppo, mentre nei precedenti casi di trapianto di cellule staminali, avvenuti su pazienti malati di Parkinson o colpiti da un ictus, si trattava di cellule staminali con un grado di maturazione molto più avanzato. I bambini che prenderanno parte alla prima sperimentazione di trapianto di staminali nel cervello, sono affetti dalla malattia di Batten, una patologia fatale causata da un difetto genetico. Si tratta, più precisamente, di un errore molecolare che porta alla mancata produzione nel cervello di un enzima deputato alla pulizia dai rifiuti metabolici. Nella gran parte del pazienti colpiti l''accumulo di questi rifiuti causa cecità, paralisi e impossibilità di parola, e la morte sopraggiunge nella gran parte dei casi ancor prima di arrivare all''adolescenza. La speranza dei pionieri del trapianto cerebrale di staminali, è quella di iniettare cellule immature che possano svilupparsi nel cervello in modo da ripristinarne la funzionalità e fare in modo che il cervello torni a produrre l''enzima mancante: un risultato che è stato raggiunto in precedenti esperimenti sui topi. Sarà la società californiana biotecnologica Stem Cells Inc. di Palo Alto a fornire le cellule che, ha fatto sapere, provengono la una fondazione californiana senza fini di lucro che conserva tessuto fetale abortivo. La Stem Cell non ha voluto fornire il nome della fondazione. Intanto il parere del direttore del Centro di Bioetica dell''Università della Pennsylvania Arthur Caplan è stato favorevole: “sono sicuro - ha detto - che none esiste alcuna minaccia all''identità di nessuno. Stiamo cominciando a percorrere una nuova via”. La Stem Cell aveva presentato lo scorso dicembre all''ente americano per il controllo sui farmaci (Fda) la richiesta di autorizzazione per questo studio, basato sull''impiego di cellule staminali cerebrali come terapia compassionevole, su bambini colpiti dalla malattia di Batten. | |