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| In breve: I conti Snam rete gas, la poca concorrenza secondo Sinergy & altre notizie succose | |||
| Il bilancio Snam rete gas - Il consiglio di amministrazione di Snam Rete Gas ha approvato i risultati al 30 settembre 2005. Inoltre è stata approvata la distribuzione di un dividendo straordinario di 1 euro per azione che sarà messo in pagamento a partire dal 24 novembre, con stacco fissato al 21 novembre 2005. Il dividendo verrà prelevato dagli utili portati a nuovo dei precedenti esercizi e dalla ''Riserva sopraprezzo azioni''. Il dividendo di 1 euro sarà assoggettato, per 0,639 euro per azione, al regime fiscale del dividendo prelevato dall''utile dell''esercizio, con applicazione della tassazione propria di ciascuna categoria di percettori, e per 0,361 euro per azione non costituirà reddito imponibile per gli azionisti e andrà a ridurre il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni possedute. E’ stato autorizzato anche il piano di buy-back per ammontare non superiore a 800 milioni di euro e nei limiti del 10% del capitale sociale. I volumi di gas immessi nella Rete Nazionale Gasdotti nei primi nove mesi del 2005 ammontano a 63,05 miliardi di metri cubi, con una crescita di 3,68 miliardi di metri cubi, pari a circa il 6,2% rispetto allo stesso periodo dell''anno precedente. Tale crescita è stata sostenuta dai maggiori consumi per generazione elettrica, per l''entrata in esercizio di alcune centrali a ciclo combinato e dai consumi del settore residenziale per le più rigide condizioni climatiche nei primi mesi dell''anno. La spesa per investimenti dei primi nove mesi del 2005 ammonta a 466 milioni di euro e si riferisce per 354 milioni di euro a progetti destinati ad estendere e potenziare la capacità di trasporto (sviluppo) e per 112 milioni di euro a progetti destinati a garantire l''efficienza e la sicurezza degli impianti in esercizio, nonché a progetti di sviluppo di sistemi informativi. L''utile operativo (768 milioni di euro) si incrementa di 27 milioni di euro (+3,6%) principalmente per maggiori ricavi. La crescita dei ricavi dell''attività di trasporto e rigassificazione (43 milioni di euro), determinata dagli investimenti di sviluppo e dai maggiori volumi trasportati è stata parzialmente compensata dalla riduzione degli altri ricavi e proventi per la presenza nel 2004 del rimborso della prima rata del Tributo della Regione Sicilia sulla proprietà dei gasdotti (11 milioni di euro) e di altri proventi non ricorrenti. Gli oneri finanziari netti si riducono di 1 milione di euro in conseguenza della riduzione dell''indebitamento medio, parzialmente compensata dall''incremento del costo medio dal 3,7% al 3,9% correlato alla maggiore incidenza del debito a tasso fisso. Le imposte sul reddito (276 milioni di euro), riferite principalmente a imposte correnti, tengono conto dell''applicazione del Decreto-Legge 17 ottobre 2005, n. 211 che ha allineato la vita fiscale dei beni materiali strumentali alla vita economico-tecnica così come definita ai fini tariffari dall''Autorità per l''Energia Elettrica e il Gas. La norma non produce effetti sul conto economico se non per gli oneri finanziari dovuti all''anticipazione delle imposte; infatti l''incremento delle imposte correnti è compensato da una riduzione di pari importo delle imposte differite. L''utile netto (417 milioni di euro) cresce di 8 milioni di euro (+2%) e risente del pagamento dell''imposta sostitutiva (8 milioni di euro) per l''affrancamento della riserva di rivalutazione delle immobilizzazioni materiali effettuata nel 2003. Post-Sinergy: Urgenti norme stabili e mercato più aperto nel gas - Sono due i punti sui quali gli operatori del mercato liberalizzato dell''energia sono d''accordo: il quadro normativo deve essere più stabile, e il mercato del gas deve avere un''apertura effettiva, perché il suo approvvigionamento condiziona in maniera decisiva anche la produzione - e quindi i costi - dell''energia elettrica. E'' quanto è emerso nel corso del convegno “Strategie di business nei nuovi assetti di mercato” svoltosi a Sinergy 2005- ''Gli operatori stranieri - ha detto Giuseppe Merola, amministratore delegato di EdF Energia Italia - sono spaventati dalla continua modificazione del quadro normativo italiano. Un altro fattore che frena lo sviluppo di una più ampia concorrenza sul nostro mercato è l''insufficiente interconnessione con l''estero, che costituisce un evidente limite alle importazioni''. Ben diversa la situazione che la stesso società sperimenta in Germania o in Gran Bretagna: realtà dove il mercato ''è aperto e competitivo sia per la vendita che per la generazione''. Sulla stessa lunghezza d''onda Mario Marocco, di Confindustria, secondo il quale le pesanti incertezze del quadro normativo e la dipendenza del mercato del gas da soli quattro gasdotti e un terminale di rigassificazione condizionano le reali possibilità di competere, non solo delle aziende straniere, ma anche di quelle italiane. Sul concetto delle forniture del gas come ''collo di bottiglia'' torna anche anche Paolo Grossi, direttore generale di Electra Italia, società di vendita nata nel ''99 e operativa dal 2000. ''La liberalizzazione - ha detto - ha fatto passi da gigante nel mercato elettrico, ma non in quello del gas. Nella cogenerazione, invece, comincia ad esserci vera concorrenza, così come nella vendita. Il settore intermedio, quello del trading, serve a ottimizzare''. Anche per lui lo scenario di mercato è incerto: ''non è chiaro a tutti quale sarà l''evoluzione del mercato italiano dell''energia''. Ma che il mercato elettrico funzioni è dimostrato - per Grossi - dal fatto che ''oggi un cliente finale del settore eleggibile possa raccogliere facilmente una decina di offerte. Questo, nel mercato del gas, non è ancora possibile''. Post-Sinergy: una ricerca di Neta sul mercato elettrico - Neta, società del gruppo Engineering che opera nella fornitura di soluzioni globali per il mercato energy e utility, ha presentato a Sinergy 2005 un''anticipazione dei dati rilevati nel corso della seconda edizione dell''indagine dell''Osservatorio Koinet-NetConsulting, che continua a coinvolgere le aziende che operano nel mercato del gas e dell''energia elettrica: per poter visionare i primi dati disponibili della ricerca, sarà sufficiente ritirare il white paper direttamente allo stand. “La ricerca rappresenta il proseguimento di un percorso iniziato lo scorso anno con le aziende di riferimento del mercato dell''energia, su temi che ci vedono coinvolti pienamente e sui quali ci sentiamo di poter rivestire, in virtù dell''esperienza e della competenza maturata in oltre 25 anni, una posizione di riferimento nel cambiamento del mercato'', ha commentato Stefano Mobili, direttore marketing di Neta. I prezzi trasparenti Erg - Erg Petroli comunica che la media dei prezzi internazionali (Platt''s High Cif Med) della settimana dal 31 ottobre al 4 novembre verso la settimana dal 24 al 28 ottobre (convertiti in Euro al cambio medio settimanale Euro/Dollaro) ha registrato: per la benzina un decremento di 0,005 Euro/litro pari a 0,006 IVA inclusa; per il gasolio un decremento di 0,026 Euro/litro pari a - 0,031 IVA inclusa. Erg, in applicazione del proprio metodo che riflette tempestivamente le variazioni delle quotazioni dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali, ha deciso di ridurre i prezzi consigliati ai gestori della propria rete. L''applicazione del metodo adottato da Erg garantisce la stessa puntuale tempestività nella formulazione e totale trasparenza nella comunicazione dei prezzi sia in aumento che in diminuzione, escludendo, così, ''ipotesi di doppia velocità nell''adeguare i listini di fronte ad aumenti o riduzioni dei prezzi internazionali della materia prima''. Convegno dell’Assoutility sull’energy management - Mettere in atto un appropriato sistema di gestione dell''energia, o ''energy management'', è una delle procedure più efficaci e fondamentali per migliorare l''efficienza energetica nell''industria e nel settore terziario. Tuttavia l''attenzione per l''Energy Management è tuttoggi piuttosto scarsa, così come lo sono le informazioni sulle sue procedure, adottate con successo in alcuni Stati o da singole imprese. Per questo motivo nasce la necessità di divulgare l''Energy Managament, quale componente essenziale per impostare con successo l''attività di un''impresa; cosi Assoutility, società per l''energia di Assolombarda in collaborazione con Fire, Federazione Italiana per l''uso razionale dell''energia, organizzano l''Energy Management Conference con il supporto tecnico della Commissione Europea. E'' il primo evento europeo sulle tematiche più attuali dell''Energy Management, dice il responsabile di Assoutility Gabriele Bertholet, e conta sulla partecipazione di autorevoli relatori internazionali e rappresenta un''occasione di confronto con i rappresentanti dei principali operatori nel campo della gestione dell''energia. Partecipare è un''opportunità per conoscere l''Energy Management, capire come si possono risparmiare risorse e denaro attraverso una corretta implementazione di un sistema di Energy Management ed entrare a far parte di una vera e propria rete di relazioni con i principali interlocutori di un settore in crescita e di fondamentale importanza per la competitività delle imprese. Obiettivo principale è illustrare, approfondire e promuovere l''Energy Management tra le imprese e gli organismi decisori nei settori industriale e del terziario e le due giornate delle Conferenza, che si svolgeranno il 23 e 24 novembre 2005 a Milano presso Assolombarda, sono rivolte ai decisori politici in materia energetica, a livello europeo, nazionale, regionale e locale, alle Università ed agli esperti in gestione dell''energia, alle Esco, ed alle Utilities, con lo scopo di promuovere i sistemi e le tecniche di Energy Management. Per saperne di più vai all’indirizzo www.euremconference2005.it Biagio Longo passa all’Authority, Gavagnin fonda Quotidiano Energia con Delli Colli - Biagio Longo, già alle relazioni esterne dell’Aem Milano e poi a capo della Casa dell’energia, è il nuovo direttore delle relazioni esterne dell’Autorità dell’energia. Subentra a Diego Gavagnin, il quale si era dimesso dall’Authority per fondare, con Stefano Delli Colli (direttore responsabile) e con l’editore Fabiani, una nuova testata: “Quotidiano Energia”, pensato - è scritto nel comunicato di presentazione - per quanti si misurano, ogni giorno, con la richiesta crescente di notizie, dati e analisi da ottenere con tempestività e completezza”. Così Stefano Delli Colli ha lasciato la direzione della Stafetta Quotidiana Petrolifera, alla quale è tornato Giorgio Carlevaro. L’Università di Genova conferisce la laurea honoris causa a Scaroni - Oggi a villa Cambiaso a Genova la facoltà di Ingegneria dell''Università di Genova ha conferito laurea honoris causa in ingegneria elettrica a Paolo Scaroni. La laudatio espositiva è stata tenuta dalla professoressa Paola Girdinio, presidente dei corsi di studio in Ingegneria elettrica. Paolo Scaroni ha presentato la Lectio magistralis su ''Energia oltre il petrolio''. I conti della Saipem - Il consiglio di amministrazione della Saipem ha esaminato la situazione trimestrale consolidata del gruppo al 30 settembre, non assoggettata a revisione contabile. I ricavi ammontano a 1.081 milioni di euro (1.158 nel corrispondente trimestre del 2004). L''utile operativo ammonta a 89 milioni di euro (80 nel corrispondente trimestre del 2004). L''utile netto ammonta a 63 milioni di euro (56 nel corrispondente trimestre del 2004). Il cash flow (utile più ammortamenti) è stato di 115 milioni di euro, (112 nel corrispondente trimestre del 2004). Nei primi nove mesi i ricavi ammontano a 3.200 milioni di euro (3.069 nel corrispondente periodo del 2004). L''utile operativo ammonta a 243 milioni di euro (228 nel corrispondente periodo del 2004). L''utile netto ammonta a 171 milioni di euro (159 nel corrispondente periodo del 2004). Il cash flow (utile più ammortamenti) è stato di 317 milioni di euro (314 nel corrispondente periodo del 2004). Nei primi nove mesi del 2005 Saipem ha acquisito nuovi ordini per 3.322 milioni di euro (3.140 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2004), dei quali 2.498 milioni di euro riferiti ai settori mare (Costruzioni, Perforazioni e Leased FPSO). Nel corso del terzo trimestre sono stati acquisiti ordini per 1.080 milioni di euro (1.206 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2004). Il portafoglio ordini a fine settembre 2005 raggiunge i 5.428 milioni di euro (5.306 milioni di euro al 31 dicembre 2004). L’istituto Bruno Leoni d’accordo con la Ue sollecita una liberalizzazione vera dei carburanti - Dopo l''apertura dell''ennesima procedura di infrazione contro l''Italia, l''Istituto Bruno Leoni auspica che il governo metta a frutto gli ultimi mesi di legislatura per semplificare la burocrazia che impedisce una razionalizzazione della distribuzione dei carburanti. ''I consumatori italiani - commenta Carlo Stagnaro, direttore del dipartimento ''Ecologia di mercato'' dell''IBL - sono stretti tra l''incudine di una burocrazia impicciona e confusa e il martello delle rivendicazioni corporative. La rete di distribuzione dei carburanti va snellita incentivando, in particolare, la diffusione dei self service e la vendita di prodotti non strettamente petroliferi, che nel resto d''Europa rappresentano la maggior parte del fatturato. Anche la benzina al supermercato è un''opzione interessante che rischia di naufragare tra i marosi amministrativi. Il richiamo del commissario McCreevy - conclude Stagnaro - dovrebbe essere visto come un''opportunità di modernizzazione, tanto più importante sotto lo sprone del caro petrolio''. | |||