![]() | |||
| Civitavecchia/1 - Condanna unanime per la bomba carta contro l’Enel | |||
| Roma, 13 febbraio – Una bomba carta è stata lanciata la settimana scorsa contro gli uffici di Enel Distribuzione in via Traiana, a Civitavecchia. Secondo quanto si apprende l''attentato avrebbe provocato danni non gravi al bagno e ad alcune finestre. Unanime la condanna del gesto di protesta contro la trasformazione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. ''Quanto accaduto va condannato, inoltre, un gesto simile, non contribuisce in alcun modo a trovare una soluzione al problema rappresentato dal destino della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Da parte mia non può che partire un invito forte e deciso alla calma e all''intelligenza di tutte le parti in causa che, come ho già detto, verranno presto riunite intorno a un tavolo”. Così, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Gli fa eco il vice presidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi: “condanniamo, senza se e senza ma, qualunque azione violenta. Devono essere respinte tutte quei gesti di provocazione o d''inquinamento di un confronto democratico. La manifestazione di sabato scorso - prosegue la Rinaldi - contro la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord è stata una iniziativa pacifica e determinata, nella quale è stata ribadita sia dalla volontà popolare, sia quella delle Province di Roma e Viterbo, nonché dei sindaci presenti''. ''Quanto accaduto la notte scorsa è un fatto grave, che va condannato senza esitazione”- ha affermato in una nota Angelo Bonelli, assessore all''ambiente della Regione Lazio. “Contro la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord - spiega Monelli - sono mobilitati democraticamente cittadini e istituzioni. E solo con la democrazia si vincono le battaglie per tutelare i diritti”. Riconvertire a carbone la centrale di torre valdaliga nord - conclude l''esponente dei Verdi - è una scelta ''grave su cui l''Enel non può sottrarsi al confronto per valutare combustibili diversi dal carbone, che come dicono i più grandi epidemiologi è fortemente inquinante e quindi pericoloso per la salute dei cittadini e dei lavoratori”. | |||