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​Bortoni sul decreto Destinazione Italia: no al carbone in bolletta, bioraria e prezzi minimi per le rinnovabili da cambiare

where Roma when Lun, 20/01/2014 who michele

Il presidente dell'Autorità per l'energia lo ha detto in un’audizione alla Camera. I costi della futura centrale del Sulcis non debbono gravare sulle utenze perché l’intervento non è  d’interesse pubblico. Le agevolazioni alle rinnovabili rimangano per garantire l’equilibrio dell’investimento

No ai sovraccosti in bolletta per la progettata centrale del Sulcis, mentre le norme sui prezzi minimi garantiti per rinnovabili e sui prezzi elettrici biorari sono da rivedere. Sono alcune delle critiche che il presidente dell'Autorità per l'energia, Guido Bortoni, ha espresso al Governo durante un’audizione alla Camera sulle norme energetiche del decreto Destinazione Italia. Il presidente ha anche precisato che il Governo non deve entrare nelle competenze dell’Authority: “Dia le direttive e gli obiettivi, ma poi gli atti spettano all’organismo di regolazione”.
Bene invece, secondo l'authority, le norme sulla rimodulazione volontaria degli incentivi alle rinnovabili (uno sconto in cambio del prolungamento della durata) e, in parte, quelle sulle gare gas.
Bortoni nel corso della audizione ha detto che i costi della futura centrale a carbone e cattura dell’anidride carbonica nel Sulcis (stimabili in una sessantina di milioni l’anno) non devono essere coperti dalle bollette dei consumatori, poiché “non rispondono - dice Bortoni - ad interessi generali del settore elettrico”, anche tenuto conto del fatto che la Sardegna è già in surplus energetico.
A parere dell’Autorità, le tariffe elettriche biorarie “vanno aggiornate perché gli stili di consumo sono cambiati fra giorno e notte; tuttavia è preferibile non intervenire, dato che una modifica sarebbe complessa e di difficile effetto”. Sui prezzi minimi garantiti per le rinnovabili, ha quindi rilevato, “non ha senso cancellare del tutto l’agevolazione, che garantisce l'equilibrio finanziario degli impianti con incentivi parziali”. Bene, infine, la rimodulazione volontaria, cioè un incentivo più contenuto ma per un periodo più lungo.
 
 

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Presidente Autorità Energia e gas
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