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L’Azerbaigian crea in Turchia il primo polo petrolifero mediterraneo

where Baku (Azerbaigian) when Lun, 20/04/2015 who michele

Investimenti da 9 miliardi di dollari per la compagnia petrolifera statale Socar fra la petrolchimica Pekim e la raffineria Star

Petkim, principale produttore petrolchimico turco, controllato al 58% dal gruppo azero Socar, ha aggiornato il piano di investimenti in corso, il cui valore ammonta ora a 9 miliardi di dollari. Una volta completato, dovrebbe consentire al gruppo dell’Azerbaigian di raggiungere un fatturato complessivo pari a 15 miliardi di dollari l’anno. Con una capacità complessiva pari a circa 3,2 milioni di petkimimpaintopetrolchimicoturchia.jpgtonnellate anno che dovrebbe salire a 3,5 milioni di tonnellate entro il 2015, Petkim copre una quota del mercato turco attorno al 30%. Il potenziale di crescita è però notevole sia per il forte tasso di crescita della domanda interna in numerosi segmenti, come le resine termoplastiche, sia per la possibilità di conquistare nuove quote di mercato.
Nel primo semestre 2014 la società turco-azera ha chiuso il bilancio con un utile di circa 55 milioni di dollari e un tasso di utilizzazione dei diversi impianti superiore al 90%.

Il prezzo delle azioni Petkim dal momento dell'acquisizione da parte di Socar, avvenuto nel 2008 per 2 miliardi di dollari, è più che raddoppiato. La società sta ora proseguendo il programma di modernizzazione con un'espansione degli impianti di etilene e di Pta e diversi investimenti finalizzati al risparmio energetico e al miglioramento di diversi processi tutti concentrati nella Penisola di Absheron. Ma, soprattutto, dovrebbe trarre notevoli vantaggi con l'integrazione della nuova raffineria Star, che entrerà in funzione nel 2017 ad Aliaga e sarà una delle maggiori del Mediterraneo, con una capacità di raffinazione pari a 10 milioni di tonnellate anno.
La costruzione della raffineria è uno dei maggiori investimenti previsti in Turchia nei prossimi anni. L'esborso previsto ammonta a 5,7 miliardi di dollari di cui 3,3 miliardi finanziati da un pool di banche internazionali. Dovrebbe diventare operativa a partire dal 2017.
 
 

immagini
Raffineria Petkim in Turchia