torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

​L’importanza della sostenibilità dell’alluminio nell’imballaggio protagonista di un incontro al Metef

where Verona when Lun, 16/06/2014 who michele

Il convegno è stato promosso dal Consorzio CIAL- Consorzio Imballaggi Alluminio, dall’Associazione EAA – European Aluminium Association e da ALUFOIL - European Aluminium Foil Association

La sostenibilità dell’alluminio nell’imballaggio e il contesto nazionale ed Europeo: è stato questo il filo conduttore del convegno che si è tenuto nell’ambito di METEF, promosso dal CIAL (Consorzio imballaggi alluminio) con la collaborazione dell’associazione EAA (European Aluminium association) e di ALUFOIL (European aluminium Foil association). Introdotto e moderato dal direttore generale del CIAL, Gino Schiona, il convegno ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, del direttore del packaging group di EAA, Maarten Labberton; del responsabile delle relazioni territoriali del CIAL, Stefano Stellini; e del direttore generale del gruppo Guala Closures, Franco Bove (che è anche presidente del gruppo produttori chiusure in alluminio di EAFA e vice presidente della stessa European Aluminium Foil association).
Nell’apertura del convegno, Schiona ha sottolineato come l’intera filiera del recupero (che comprende, oltre ai metalli ferrosi e non ferrosi, anche vetro, carta, plastica e altri materiali minori) ha via via assunto, negli ultimi anni, una importanza notevole sia in termini di volumi e dunque di fatturati, sia in termini di creazione di posti di lavoro, sia, infine, nel concretizzare, in modalità virtuose, quella che ormai viene definita e identificata come green economy.
È toccato poi a Stefano Stellini presentare l’attività del CIAL, partendo subito dall’obiettivo finale: quello ben riassunto nella formula “zero discarica, 100% riciclo”. E che non siano numeri impossibili da raggiungere lo dimostra proprio il “caso Italia”, un Paese che è già al terzo posto nella classifica mondiale per il riciclo dell’alluminio (dopo Usa e Giappone) e al primo posto in Europa; a oggi, se circa la metà dell’alluminio grezzo prodotto in Europa deriva da materiale recuperato/riciclato, è bene sapere che in Italia questa percentuale è arrivata al 77%. In questo “circolo virtuoso”, il CIAL ha giocato, e intende continuare a farlo, un ruolo importantissimo: il “sistema CIAL”, ha ricordato Stellini, comprende 192
aziende, 13 fonderie per il riciclo, e 445 convenzioni territoriali ramificate in oltre 5.400 comuni che garantiscono la raccolta differenziata a portata di mano per oltre 46 milioni di italiani. Solo nel 2013, per esempio, sono state recuperate 47.000 tonnellate di alluminio, in Italia, con un 70% di recupero complessivo. Sottolineato anche un tema ormai di grande attualità, relativo allo smaltimento corretto delle capsule da caffè: grazie al CIAL, sono stati presi accordi con una trentina di boutique in venti città italiane, con 14 centri di raccolta, accordi che hanno permesso, l’anno scorso, di ritirare oltre 300.000 kg di materiale e riciclare 30.000 kg di alluminio.

 
 

immagini
Direttore generale Cial