torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

​Sacchetti di plastica - Soddisfatta Assobioplastiche: la direttiva europea è un passo avanti verso l’economia circolare

where Roma when Lun, 01/12/2014 who redazione

Marco Versari, presidente di Assobioplastiche, ha detto che si tratta di un passo decisivo per l’attuazione dell’economia circolare a livello europeo

“Un importante passo in avanti per l’attuazione dell’economia circolare a livello europeo”: così Marco Versari, presidente di Assobioplastiche, l’associazione che rappresenta produttori e trasformatori di bioplastiche compostabili, commenta il voto del Consiglio d’Europa.download1.jpg

Il testo della direttiva che è emersa dalla trattativa tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo persegue obiettivi chiari e condivisibili: la riduzione degli shopper monouso, il riconoscimento di modelli come quello italiano basati su divieti di commercializzazione (marketing restrictions), l’adozione di un’etichettatura unitaria per i prodotti compostabili, la validità degli standard europei che permettono lo sviluppo di un’industria delle bioplastiche compostabili. Si tratta di tasselli che contribuiscono in modo determinante allo sviluppo di un industria che può offrire una rilevante opportunità di rilancio di un comparto industriale come quello della chimica tradizionale in grande difficoltà in tutti i paesi europei”, ha proseguito Versari.

La direttiva in attuazione del principio di prevenzione in materia di rifiuti pone l’obiettivo di ridurre la quantità di shopper monouso in circolazione (“lightweight plastic carrier bags”). Il parlamento europeo, guidato dalla relatrice Margaret Auken, si era già espresso in proposito nello stesso senso lo scorso aprile. Ciascun cittadino europeo consuma in media 200 sacchetti di plastica per anno, ma ora l'UE, tra le varie misure,  ha previsto un chiaro tetto massimo: ridurre il consumo a 90 sacchetti a testa entro il 2019 e a 40 sacchetti a testa entro il 2025.

Per conseguire gli obiettivi di riduzione, gli stati membri potranno utilizzare divieti di commercializzazione, tasse o altri strumenti economici (pricing) come già previsto dalla legislazione italiana che ha quindi rappresentato un modello pilota e apripista per quella europea. Pienamente confermata la validità dello standard EN 13432:2000 per i prodotti biodegradabili e compostabili di cui è stato riconosciuto il minor impatto ambientale grazie alle loro proprietà di recupero organico. Tali sacchi dovranno essere opportunamente etichettati in modo che siano chiaramente riconoscibili dai consumatori. La commissione dovrà anche produrre uno specifico standard per il compostaggio domestico. Entro due anni dall’entrata in vigore della Direttiva, la commissione dovrà produrre al parlamento e al Consiglio una relazione sui sacchetti oxo degradabili per monitorarne l’impatto ambientale (microparticelle di plastica) ed eventualmente proporre ulteriori misure a tutela dell’ambiente. Dopo il voto di Strasburgo, dove la commissione ENVI ha approvato definitivamente il testo con 60 voti favorevoli su 63, la firma finale del provvedimento è prevista per il prossimo 17 dicembre.

immagini
Marco Versari, presidente di Assobioplastiche
leggi anche: