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​Il fotovoltaico secondo Galletti: rivedere lo scambio sul posto, premio programmabilità e tagli alla burocrazia

where Roma when Lun, 07/04/2014 who redazione

Il ministro dell’Ambiente in audizione segnala alcuni interventi auspicabili: la revisione del meccanismo di scambio sul posto in modo da semplificarne le procedure e ampliarne l'applicazione, il riconoscimento di un premio programmabilità con azioni evolute di previsione oppure azioni di accumulo dell'energia, il mantenimento degli incentivi solo verso solare a concentrazione e a integrazione architettonica

“Per il fotovoltaico ci troviamo ora a gestire un nuovo passaggio indubbiamente delicato: secondo stime prudenti, il settore conta 18.000 occupati, con un indotto di 100.000 lavoratori ed un patrimonio di potenza installata di 15.000 MW di picco, con un contributo del 6% del fabbisogno nazionale di energia elettrica”. Servono dunque, oggi, interventi e norme che agevolino il mantenimento del mercato fotovoltaico”. Lo ha detto Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente della Camera, nella quale ha anche segnalato alcuni interventi auspicabili: la “revisione del meccanismo di scambio sul posto, in modo da semplificarne le procedure e ampliarne l'applicazione”, il “riconoscimento di un “premio programmabilità” con azioni evolute di previsione oppure azioni di accumulo dell'energia”, il “mantenimento degli incentivi solo verso le nuove tecnologie (solare a concentrazione, soluzioni architettoniche valide per l'integrazione anche in edifici e dimore storiche, ecc.)”.
Nella tutela del mercato specifico - ha anche precisato il ministro - “è importante aver incluso, con la legge di Stabilità 2014, il fotovoltaico nella detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni degli edifici”, ma ci sono altre “azioni che dovranno essere poste in essere”.
Le azioni che dovranno essere poste in essere riguardano, per esempio, la “semplificazione della connessione in rete del fotovoltaico”, spiega il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Infatti “si presentano adempimenti di tipo tecnico-burocratico che appesantiscono i costi d'investimento del settore l'obiettivo è fare in modo che alla riduzione dei costi della tecnologia si aggiunga una riduzione dei costi indiretti”, si dovrà poi procedere a una “semplificazione delle autorizzazioni degli impianti a fonti rinnovabili - dice Galletti - , ci sono le linee guida da migliorare con il contributo del ministero per i beni culturali e delle sovraintendenze”. Si dovranno poi snellire l'autorizzazione con l'adozione dell'Aua - autorizzazione unica ambientale - conclude il titolare dell'ambiente - al fine di “mettere a punto normative semplici e dare tempi certi di autorizzazione migliorando i sistemi di controllo per mantenere un giusto livello di guardia sugli impatti e il danno all'ambiente”.

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Gianluca Galletti, ministro dell'Ambiente
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