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Hera apre a Forlì un laboratorio di ricerca sulle rinnovabili e l’idrogeno

where Forlì when Mar, 01/10/2013 who roberto

Il nuovo centro di ricerca su solare, eolico e idrogeno HEnergia punta ad acquisire know-how diretto sulle diverse soluzioni tecnologiche applicabili alla generazione primaria e secondaria di energia da fonte rinnovabile, allo sviluppo di soluzioni cogenerative, alla valutazione di sistemi di stoccaggio e modulazione

Sfruttare al meglio l'energia solare, approfondire il ruolo dell’idrogeno e studiare i metodi di stoccaggio che sono oggi la sfida più problematica ed appassionante per chi si occupa di energia rinnovabile. Sono tanti ed ambiziosi gli obiettivi che si pone Hera con il nuovo laboratorio di ricerca Henergia, che è stato inaugurato a Forlì.
L’investimento per la realizzazione di HEnergia, circa 1,5 milioni di euro, è anche dettato dalla necessità di acquisire know-how diretto sulle diverse soluzioni tecnologiche applicabili alla generazione primaria e secondaria di energia da fonte rinnovabile, allo sviluppo di soluzioni cogenerative, alla valutazione di sistemi di stoccaggio e modulazione. Per farlo al meglio è però necessario approfondire la ricerca, correggere gli
errori, capire i punti di forza. I sistemi di produzione di energia dal sole e quelli di accumulo per l’utilizzo differito presentano infatti ampi margini di miglioramento. Ed è proprio
da questi margini di miglioramento che passerà, nei prossimi anni, la vera sfida relativa alle energie rinnovabili.
Il centro forlivese, che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera come il polo di telecontrollo reti a fluido e il laboratorio di analisi specializzato in rifiuti ed emissioni, ha un piccolo parco solare realizzato con pannelli di vari tipi: da quelli più tradizionali, che ormai si vedono sui tetti di molte case, a quelli più elaborati che si spostano per catturare il maggior numero di raggi solari. Non si tratta di prototipi, ma di tecnologie già in commercio.
L'obiettivo è quello di studiare, attraverso misurazioni costanti, come possono essere sfruttati al meglio e quale può essere il sistema per conservare l'energia prodotta ed usarla quando ce n'è bisogno. La produzione fotovoltaica, infatti, può essere usata per produrre idrogeno per via elettrolitica.  Il centro si completa anche con un piccolo impianto eolico: anche in questo caso l’obiettivo è capire se e come la forza del vento possa essere sfruttata anche in un ambiente poco favorevole come quello urbano.
Henergia avrà anche, fra le sue caratteristiche, quella di essere in continua evoluzione, per stare al passo con la ricerca nel settore, in tecniche e materiali. Ma anche per allargare i propri orizzonti: è già in cantiere la realizzazione di una caldaia a biomasse multi-combustibile. Anche in questo caso l’obiettivo è capire, attraverso la ricerca applicata, quali sono i migliori sistemi per usare al meglio questo tipo di energia rinnovabile.
“Per proseguire efficacemente sul cammino delle rinnovabili - ha detto Maurizio Chiarini, ad di Hera - è indispensabile acquisire con certezza gli elementi per orientare le scelte di investimento verso le tecnologie più efficaci ed economicamente sostenibili. Siamo certi che HEnergia, che nasce primariamente con questo obiettivo, potrà anche contribuire più in generale al sistema della ricerca del nostro Paese su una materia, le rinnovabili, di estrema importanza per il futuro delle nostre comunità”.

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