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A Piacenza raggiunte 1740 h di produttività fotovoltaica in un anno

where Piacenza when Lun, 18/04/2016 who redazione

L’esperienza reale di un impianto a Piacenza, nel quale l’ampio intervallo di tensioni in ingresso dell’inverter Omron permette di massimizzare le ore annuali di produttività

Ottimizzare la resa dell’impianto è la soluzione migliore per rimediare ai “balzelli” degli incentivi: questa è la testimonianza dell’impresa Tredi Elettronica, il cui impianto di 1 MWp in provincia di Piacenza è riuscito a totalizzare 1740 h di lavoro in un anno, contro una media tra le 1000 e le 1100 h di impianti della zona.
Si tratta di un impianto fotovoltaico a inseguimento in un campo da 5 ha, con 98 inseguitori biassiali, ciascuno dotato di una vela con superficie captante di 72 m2, posti a una distanza di 20 m l’uno dall’altro.
L’impianto, operativo dal 2010, è stato progettato prevedendo un inverter per ciascuna struttura, per potere mantenere il controllo su ogni singola porzione di impianto, e quindi individuare e circoscrivere immediatamente eventuali guasti.

impiantofotovoltaicoainseguimento.jpgIn tutto, quindi, ci sono 98 Inverter, 48 dei quali KP100L di Omron, con un’efficienza massima del 97,5%, 50 di un altro fornitore con efficienza di conversione istantanea, confermata nelle misure reali, leggermente superiore (98%). Erano i tempi del “boom”, e Omron si era trovata temporaneamente con scarsità di pezzi a magazzino. Cinque anni di esperienza sul campo hanno però condotto Daniele De Gaspari, progettista dell’impianto e titolare insieme al fratello Danilo della Tredi Elettronica di Piacenza, ad affermare che “l’efficienza di un impianto deve essere validata nel tempo. Nel nostro caso abbiamo constatato che la sezione di impianto con inverter Omron ha una produttività annuale superiore del 5% rispetto alla sezione di impianto con inverter di altra marca. Per questo motivo stiamo pensando di sostituire man mano gli inverter non Omron con i KP100L, che hanno una produttività annuale decisamente maggiore”.

Questi ottimi risultati sono da imputare a due caratteristiche del KP100L: Il più ampio intervallo di tensioni in ingresso (225-850 Vc.c.), grazie a cui le sezioni di impianto con inverter Omron iniziano a produrre già alle prime ore del mattino, anche se la tensione è molto bassa, e si spengono più tardi la sera. I 3 MPPT, quindi i tre ingressi indipendenti dell’inverter che, collegati a 3 diverse stringhe, garantiscono la massima produttività dell’impianto anche al mattino presto e nel tardo pomeriggio, quando le ombre generate dalle altre vele presenti nell’impianto si allungano mettendo alcune stringhe in ombra. “Siamo molto soddisfatti della relazione in corso con Omron, che oltre ad avere tecnologia di qualità ha un servizio di assistenza post-vendita efficace. L’inverter è infatti ‘il cuore’ dell’impianto fotovoltaico e, in particolare nel caso di impianti a inseguitore, è sollecitato per molte ore al giorno. I guasti sono quindi da prevedere. Omron è stata sempre efficace nelle riparazioni, e gli inverter sono sempre rientrati in funzione entro 2 o 3 giorni.” “Non possiamo negare che gli interventi sugli incentivi abbiano modificato la resa dell’investimento. Noi abbiamo la fortuna di avere un impianto progettato con attenzione e questo ci permette di avere mantenuto una certa redditività. La scelta di progetto di un impianto a inseguimento, e l’avere equipaggiato ciascuna struttura con un inverter dedicato è stata vincente: in caso di guasto di un elemento si ha un calo di produzione del solo 1%, sempre risolto in pochi giorni” conclude Daniele De Gaspari.

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Impianto fotovoltaico ad inseguimento