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​Rinnovabili: Free, la burocrazia blocca il decreto per il biometano

where Roma when Lun, 29/09/2014 who redazione

Secondo l'associazione, l'Autorità per l'energia avrebbe dovuto emanare entro il 18 febbraio scorso una delibera in grado di stabilire come ripartire alcuni costi di connessione tra i soggetti produttori del biometano e i soggetti gestori delle reti di trasporto e di distribuzione del gas naturale

Il “decreto biometano” rischia di affogare nel mare della burocrazia. Lo denuncia in una nota il Coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica (Free), facendo riferimento al decreto 5 dicembre 2013 che definisce le modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale entrato in vigore lo scorso 18 dicembre 2013.
“Affinché il decreto biometano sia davvero operativo e i soggetti economici interessati possano capire se l'investimento sia sostenibile o meno - spiega l'associazione - occorrono due elementi fondamentali, di cui ancora oggi non disponiamo”.
Il primo elemento, secondo Free, è costituito dall'emanazione di ulteriori provvedimenti che istituzioni ed enti non hanno ancora provveduto ad effettuare. In particolare, secondo l'associazione, l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi) avrebbe dovuto emanare entro il 18 febbraio 2014, come previsto dal decreto biometano, una delibera in grado di stabilire come ripartire alcuni costi di connessione tra i soggetti produttori del biometano e i soggetti gestori delle reti di trasporto e di distribuzione del gas naturale". Il secondo elemento, continua Free, “è rendere finalmente pubblico il valore dei cosiddetti certificati di immissione al consumo dei biocarburanti. Al valore di tali certificati è legato il livello di incentivazione del biometano impiegato come carburante per autotrazione". Per queste ragioni, conclude l'associazione, “chiediamo con forza al Governo che convochi tutti gli attori coinvolti. Ciò è fondamentale per determinare le condizioni e avviare tutte le procedure finalizzate ad una chiara definizione del valore dei certificati di immissione al consumo dei biocarburanti. Senza tale definizione, il settore rimarrà bloccato a tempo indeterminato”.

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