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Da 550 scienziati un appello per difendere le foreste

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 07/11/2022 who roberto

È possibile evitare le emissioni di CO2 fossili attraverso una corretta gestione dei boschi. L’appoggio della Fiper

La comunità scientifica si mobilita fiper-petizione.jpgper promuovere la gestione sostenibile dei boschi e maggiore attenzione da parte delle istituzioni europee: 550 scienziati e ricercatori del settore ambiente-foreste-energia firmano una lettera per chiedere regole concrete e applicabili per preservare le foreste dall'incuria, mantenerle vive, sane, produttive e renderle protagoniste della transizione energetica. Bioenergy Europe, un’organizzazione che raccoglie le associazioni dei vari paesi produttori di energia da biomassa, diffonde questa lettera e auspica maggiore attenzione e sensibilità da parte delle istituzioni europee verso il settore.
L’associazione di produttori rinnovabili Fiper si è fatta promotrice in Italia di questa campagna per la diffusione della corretta informazione sulla produzione e sull’uso a cascata del legno e sulla filiera bosco-legno-energia, affinché diventi chiaro quanto importante sia questo settore per la realizzazione della transizione energetica in Italia e in Europa.

In particolare, Bioenergy Europe ha accolto con favore la lettera aperta mandata ai presidenti europei Ursula Von der Leyen, Charles Michel e Roberta Metsola, nella quale viene indicato un ampio sostegno scientifico al settore forestale e della bioenergia. Firmata da più di 550 scienziati, e con il sostegno della comunità scientifica internazionale, la lettera chiede per il clima una gestione intelligente dei boschi. Infatti, i boschi giocano un ruolo fondamentale per il nostro ambiente, poiché immagazzinano carbonio e sono in grado di mitigare i cambiamenti climatici, aumentando al contempo la biodiversità. Tuttavia, il cambiamento delle condizioni climatiche, che mette sempre più a rischio i nostri boschi, può essere ridotto solo con una gestione sostenibile ed uso di prodotti, sottoprodotti e residui forestali, così da assicurare un’economia sostenibile e la produzione di energia rinnovabile. La lettera sottolinea che è possibile evitare le emissioni di CO2 da combustibili fossili esclusivamente attraverso una corretta gestione dei boschi e dell’utilizzo a cascata del legname.

La gestione dei boschi si concentra sul mantenimento della salute dei boschi e sulla produzione del legno, ma un inevitabile sottoprodotto della raccolta, della lavorazione e della produzione, è la generazione di materiale di bassa qualità che ha un uso limitato o nullo oltre a quello energetico. I vantaggi climatici dei prodotti in legno sono numerosi, in quanto possono essere utilizzati per creare oggetti di lunga durata, sostituendo materiali a più alta intensità energetica.
La lettera conclude che una gestione forestale sostenibile, che mantenga costanti i volumi di boschi e ne utilizzi solo l’accrescimento per uso a fini produttivi ed energetici, è "intelligente dal punto di vista climatico". Secondo l'autore principale, il professor Roland Irslinger, il termine Climate Smart Forestry (Csf) integra gli obiettivi climatici con la gestione forestale. La Csf non significa soltanto immagazzinare carbonio negli ecosistemi forestali e boschivi, ma include la riduzione delle emissioni di gas serra, l'aumento della resilienza dell'ecosistema forestale, i criteri per la biodiversità e l'aumento sostenibile della produttività e del reddito dei proprietari forestali nella strategia di gestione forestale.

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