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L’ambiente di Venezia. Via libera a un’isola di fanghi in mezzo alla laguna

where Venezia when Lun, 24/11/2025 who roberto

Il ministero dell’Ambiente, di concerto con la Cultura, ha concluso con un parere positivo il percorso di valutazione di impatto ambientale per realizzare un’isola di 46 ettari in cui accogliere 6,8 milioni di metri cubi di fanghi da dragare dai canali lagunari in modo da consentire il passaggio delle grandi navi da crociera senza passare in centro alla città.

Il ministero dell’Ambiente di concertofanghi-venezia-credit-adriaports.jpg con la Cultura ha concluso con un parere positivo il percorso di valutazione di impatto ambientale per realizzare un’isola di 46 ettari in cui accogliere 6,8 milioni di metri cubi di fanghi da dragare dai canali lagunari in modo da consentire il passaggio delle grandi navi da crociera senza passare in centro alla città. Il testo del decreto.
 
Grandi navi
Dopo anni di contestazioni di molte persone della cultura, è stato deciso che per raggiungere la stazione marittima le grandi navi da crociera non passassero più nella zona più iconica di Venezia, cioè il bacino San Marco e il canale della Giudecca.
Sono stati posti limiti alla dimensione delle navi che possono passare nel centro della città, sono stati realizzati alcuni scali crocieristici nell’area di Fusina-Marghera (terraferma) ed è stato deciso di allargare e approfondire il canale industriale Malamocco-Marghera e il canale Marghera-stazione marittima, in modo da consentire alle navi di dimensioni maggiori di percorrere l’ingresso “di servizio” verso gli approdi.
 
L’isola
Per allargare e approfondire i canali lagunari è necessario trovare una collocazione per il fondale lagunare dragato e rimosso, stimato in 6,8 milioni di metri cubi.
Per questo motivo è stato deciso di realizzare nella laguna sul margine del canale industriale Malamocco-Marghera un’isola artificiale formata dai fanghi del fondale estratti.
L’isola artificiale sarebbe grande circa 46 ettari e si collocherà di fronte all’area industriale di Marghera a fianco di un’altra isola artificiale, l’isola delle Tresse.
 
Il decreto
DIREZIONE GENERALE VALUTAZIONI AMBIENTALI DI CONCERTO CON
DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO
VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale” e, in particolare, i Titoli I e III della Parte seconda e i relativi allegati;
VISTO il decreto 24 dicembre 2015 del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2016, con cui sono stati emanati gli “Indirizzi metodologici per la predisposizione dei quadri prescrittivi nei provvedimenti di valutazione ambientale di competenza statale”;
VISTO il decreto del presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, recante il Regolamento di attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche;
VISTO il decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, “Misure urgenti per la tutela delle vie d’acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro”, convertito con modificazioni dalla Legge 16 settembre 2021, n. 125;
VISTE le Linee Guida Nazionali dell’Ispra per la Valutazione di Incidenza, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 303 del 28 dicembre 2019;
VISTO il decreto ministeriale 13 dicembre 2017, n. 342, recante l’articolazione, l’organizzazione, le modalità di funzionamento della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, il quale prevede, per le valutazioni d’impatto ambientale di opere per le quali sia riconosciuto un concorrente interesse regionale, l’integrazione della Commissione con un componente designato dalle Regioni e dalle Province Autonome interessate;
VISTI i decreti del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica di nomina dei Componenti della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, e visto il decreto 2 luglio 2024, n. 245, modificato dal decreto 23 luglio 2024, n. 269, di nomina del presidente della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS e dei Coordinatori delle Sottocommissioni VIA e VAS;
PRESO ATTO che in data 25 luglio 2024 si è insediata la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS;
PRESO ATTO che la Regione Veneto ha evidenziato il concorrente interesse regionale, e che pertanto, in sede di istruttoria tecnica, la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS è stata integrata dal rappresentante regionale;
VISTA l’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale presentata dal Commissario Crociere Venezia con nota assunta al protocollo n. 237321/ministero dell’Ambiente del 23 dicembre 2024, da ultimo perfezionata con nota assunta al protocollo n. 27364/ministero dell’Ambiente del 13 febbraio 2025, per il progetto denominato “Intervento per la messa a dimora di sedimenti lagunari lungo il Canale Malamocco” nel Porto di Venezia;
VISTA la documentazione trasmessa dal Proponente a corredo dell’istanza;
VISTA la nota protocollo n. 29382/ministero dell’Ambiente del 17 febbraio 2025 con cui la Divisione V della Direzione Generale Valutazioni Ambientali ha disposto l’avvio dell’istruttoria tecnica alla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, ed ha comunicato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l’ufficio e il responsabile del procedimento;
VISTA la pubblicazione sul portale per le Valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, avvenuta in data 17 febbraio 2025, dell’avviso relativo alla presentazione della predetta istanza per la consultazione del pubblico ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
VISTE le integrazioni e i chiarimenti trasmessi dal Proponente nel corso dell’iter istruttorio;
VISTA la pubblicazione sul portale per le Valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, avvenuta in data 14 agosto 2025, dell’avviso relativo al deposito della documentazione integrativa per la consultazione del pubblico;
PRESO ATTO dei pareri e osservazioni ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, pervenuti nel corso del procedimento;
PRESO ATTO, in particolare, del parere dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali n. 3858 del 19 marzo 2025, assunto al protocollo n. 52298/ministero dell’Ambiente del 19 marzo 2025, positivo con condizioni ambientali;
CONSIDERATO che l’intervento rientra nella tipologia sottoposta a procedura di VIA in sede statale di cui all’Allegato II alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al punto 11) “Porti marittimi commerciali, nonché vie navigabili e porti per la navigazione interna accessibili a navi di stazza superiore a 1350 tonnellate”;
PRESO ATTO che con il decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale è stato nominato Commissario Straordinario con il compito di procedere a progettazione, affidamento ed esecuzione di una serie di interventi, in coerenza con il Piano morfologico e ambientale della Laguna di Venezia, finalizzati a:
a) Realizzazione di due accosti per navi di lunghezza fino a 340 mt e realizzazione di un terminal passeggeri presso Canale Nord;
b) Interventi di manutenzione dei canali esistenti finalizzati al transito delle navi da crociera lungo il Canale Malamocco-Marghera, agli ormeggi temporanei di Porto Marghera e l’accesso alla Stazione Marittima;
c) Opere accessorie finalizzate al miglioramento della navigabilità ed acquisizioni aree;
CONSIDERATO che il progetto oggetto del presente provvedimento rientra tra gli interventi di cui sopra, e prevede la realizzazione di una “Nuova Area Sedimenti”, destinata ad accogliere i sedimenti provenienti dalla manutenzione dei canali portuali, lagunari e dei rii di Venezia, in primo luogo quelli provenienti dagli interventi finalizzati al transito delle navi da crociera lungo il Canale Malamocco Marghera e il Canale Vittorio Emanuele, nonché verso gli accosti temporanei di Porto Marghera e quelli esistenti della Stazione Marittima;
CONSIDERATO che è stata effettuata la disamina delle aree sottoposte a specifica tutela ambientale potenzialmente interessate dalla realizzazione degli interventi, e che da tale ricognizione è emerso che l’area di progetto ricade parzialmente all’interno della ZPS IT3250046 “Laguna di Venezia”, mentre nell’area vasta sono presenti la ZSC IT3250030 “Laguna medio inferiore di Venezia” e la ZSC IT3250031 “Laguna superiore di Venezia”, appartenenti alla Rete Natura 2000”;
PRESO ATTO, pertanto, che è stata attivata la procedura di Valutazione di incidenza ai sensi dell’articolo 5 del decreto del presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, a livello II (“valutazione appropriata”) per il sito “Laguna di Venezia” e “Laguna medio inferiore di Venezia”, e a livello I (“screening”) per il sito “Laguna superiore di Venezia”;
ACQUISITO il parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS n. 110 del 6 ottobre 2025, assunto al protocollo n. 191327/ministero dell’Ambiente del 16 ottobre 2025;
CONSIDERATO che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS ha valutato che “sulla base delle informazioni acquisite dal Proponente, è possibile concludere che il progetto, ove ottemperate le condizioni ambientali di seguito riportate, non determinerà incidenze significative sui siti Natura 2000 interferiti”, ed ha espresso parere favorevole con condizioni ambientali sulla compatibilità ambientale del progetto;
CONSIDERATO che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS ha raccomandato, con particolare riguardo agli interventi di competenza del Commissario Crociere, di analizzare nei successivi interventi (Dragaggio del Canale di accesso alla Stazione Marittima; Realizzazione di due accosti, inclusi piazzali retrostanti, e di un terminal passeggeri presso Canale Nord sponda nord; Intervento di dragaggio del canale Malamocco Marghera) i possibili effetti cumulativi;
ACQUISITO il parere del ministero della cultura, di cui alla nota della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio n. 37156 del 13 ottobre 2025, assunto al protocollo n. 188954/ministero dell’Ambiente del 14 ottobre 2025, dall’esito positivo con condizioni ambientali;
CONSIDERATO che nel suddetto parere, il ministero della cultura ha valutato che “considerato il parere favorevole della Soprintendenza ABAP anche per quanto attiene al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del Dlgs 42/2004, il provvedimento di compatibilità ambientale di esito positivo, con il concerto di questo ministero, ai sensi dell’art. 25 comma 2 quinquies del Dlgs 152/2006 potrà comprendere anche il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica”;
ACQUISITO il parere della Regione Veneto n. 484762 del 23 settembre 2025, assunto al protocollo n. 173785/ministero dell’Ambiente del 23 settembre 2025, dall’esito positivo con condizioni ambientali;
CONSIDERATO che sono stati acquisiti i seguenti pareri che, allegati al presente decreto, ne costituiscono parte integrante:
d) parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, n. 110 del 6 ottobre 2025, costituito da n. 261 pagine;
e) parere del ministero della cultura espresso dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio con nota n. 37156 del 13 ottobre 2025, costituito da n. 12 pagine;
f) parere della Regione Veneto n. 484762 del 23 settembre 2025, costituito da n. 36 pagine;
RITENUTO, per le motivazioni contenute nei pareri sopracitati e sulla base di quanto premesso, di dover provvedere, ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alla formulazione del provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale,
 
DECRETA
 
Articolo 1
Giudizio di compatibilità ambientale del progetto
1. È espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto denominato “Intervento per la messa a dimora di sedimenti lagunari lungo il Canale Malamocco” nel Porto di Venezia, subordinato al rispetto delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2, 3 e 4, delle raccomandazioni di cui all’allegato parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, e delle prescrizioni poste dall’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali con parere n. 3858 del 19 marzo 2025.
2. Il presente provvedimento comprende l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
3. Ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, tenuto conto del cronoprogramma presentato e dei tempi per la realizzazione delle opere, il termine di efficacia del presente provvedimento è fissato in 5 (cinque) anni, decorso il quale, fatta salva la facoltà di proroga su richiesta del Proponente, la procedura di valutazione d’impatto ambientale dovrà essere reiterata.
 
Articolo 2
Condizioni ambientali della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS
1. Devono essere ottemperate le condizioni ambientali di cui al parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS n. 110 del 6 ottobre 2025. Il Proponente presenta l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza nei termini indicati nel citato parere.
 
Articolo 3
Condizioni ambientali del ministero della cultura
1. Devono essere ottemperate le condizioni ambientali di cui al parere del ministero della cultura espresso con nota della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio n. 37156 del 13 ottobre 2025. Il Proponente presenta l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza nei termini indicati nel citato parere.
 
Articolo 4
Condizioni ambientali della Regione Veneto
1. Devono essere ottemperate le condizioni ambientali di cui al parere della Regione Veneto n. 484762 del 23 settembre 2025, qualora non già contenute nelle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 3. Il Proponente presenta l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza nei termini indicati nel citato parere.
 
Articolo 5
Verifiche di ottemperanza
1. Il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Direzione Generale Valutazioni Ambientali, in qualità di autorità competente, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, verifica l’ottemperanza alle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 4, e, in collaborazione con il ministero della cultura, verifica l’ottemperanza alle condizioni ambientali di cui all’articolo 3.
2. Il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica svolge l’attività di verifica avvalendosi, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dei soggetti individuati per la verifica di ottemperanza indicati nel parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS. Il ministero della cultura effettua le attività di verifica avvalendosi dell’Ufficio periferico a tal fine individuato nel parere di competenza.
3. I soggetti e l’Ufficio di cui al comma 2 concludono l’attività di verifica entro il termine di cui all’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, comunicandone tempestivamente gli esiti all’autorità competente e, per i profili di competenza, al ministero della cultura.
4. Qualora i soggetti e l’Ufficio di cui al comma 2 non completino le attività di verifica nei termini, le stesse attività sono svolte dall’autorità competente, in collaborazione con il ministero della cultura per i profili di competenza.
5. Alla verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2, 3 e 4 si provvede con oneri a carico del proponente nei limiti in cui le attività richieste ai soggetti e l’ufficio individuati per la verifica di ottemperanza ed agli enti coinvolti non rientrino tra i loro compiti istituzionali.
 
Articolo 6
Disposizioni finali
1. Il presente decreto è notificato al Commissario Crociere Venezia, al ministero della cultura, Al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, all’Ispra, all’ARPA Veneto, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, e alla Regione Veneto la quale provvederà a portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni interessate.
2. Il presente decreto, unitamente ai pareri della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, del ministero della cultura e della Regione Veneto, è reso disponibile sul portale per le Valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
3. Il Proponente, entro il termine di durata dell’efficacia del presente provvedimento indicato all’articolo 1, comma 3, trasmette all’autorità competente la documentazione riguardante il collaudo delle opere o la certificazione di regolare esecuzione delle stesse, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte, ai sensi dell’articolo 28, comma 7-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Avverso il presente decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR entro 60 giorni, ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla data di notifica eseguita ai soggetti all’articolo 6, comma 1, mentre, per i soggetti diversi dai destinatari della notifica, i predetti termini per l’impugnativa decorrono dalla data di pubblicazione del provvedimento sul portale per le Valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ai sensi dell’articolo 6, comma 2.
 
IL DIRETTORE GENERALE VALUTAZIONI AMBIENTALI
Gianluigi Nocco
IL DIRETTORE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO
Fabrizio Magani

 
Per saperne di più https://va.mite.gov.it/File/Document...

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