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Analisi. Deforestazione, il first placer e l'imperativo della tecnologia

where Milano when Lun, 22/12/2025 who roberto

Per le imprese, il messaggio è chiaro: il tempo aggiuntivo concesso deve essere impiegato per consolidare i sistemi, non per rallentare l'adeguamento. L'onere spostato sul responsabile della prima immissione nel mercato Ue (il “first placer”). La finestra tecnica 2026/2027. Trasformare l'obbligo in vantaggio competitivo.
di Alessandro Chelli, ceo di Trusty

Il recente via libera del parlamentoalessandrochelliceotrusty.png europeo alle modifiche del regolamento sulla deforestazione (Eudr) segna un momento di pragmatismo legislativo. L'approvazione, ottenuta con 402 voti favorevoli, sancisce non soltanto un rinvio ma, soprattutto, una revisione mirata degli obblighi, volta a coniugare l'ambizione ambientale con la sostenibilità operativa. Questa decisione, che impatta direttamente sulle strategie di compliance di migliaia di aziende, apre ora la fase di negoziato finale con i governi Ue. Per le imprese, il messaggio è chiaro: il tempo aggiuntivo concesso deve essere impiegato per consolidare i sistemi, non per rallentare l'adeguamento.
 
La prima immissione
L'elemento più significativo del testo approvato è il riassetto degli obblighi di due diligence. La responsabilità della dichiarazione ricadrà ora principalmente sull'operatore che per primo immette il prodotto sul mercato Ue, il cosiddetto "first placer".
L'obiettivo è alleggerire in modo tangibile la catena successiva e ridurre i requisiti a carico dei micro e piccoli operatori primari. Di fatto, si evita la potenziale duplicazione di sforzi lungo la filiera, un rischio che avrebbe potuto generare inefficienze e oneri sproporzionati. Gli operatori a valle possono così focalizzarsi sulla trasparenza dei dati essenziali forniti dal “first placer”, anziché sulla produzione massiva di documenti complessi. La conferma di questa impostazione dimostra la volontà di rendere l'Eudr più praticabile senza snaturarne gli obiettivi fondamentali.
 
La finestra tecnica
Le nuove scadenze per l'adeguamento sono fissate al 30 dicembre 2026 per le grandi e medie imprese e i commercianti, e al 30 giugno 2027 per le micro e piccole imprese. Questo slittamento di un anno non è una licenza per interrompere i lavori, ma il tempo tecnico necessario per poter raggiungere la compliance. L'Eudr, in particolare nell'impianto della prima immissione, impone una gestione del dato centralizzata all'ingresso nel mercato unico. La compliance è stata convertita in una sfida tecnologica: è fondamentale testare i sistemi informatici per garantire che, al momento del 'go-live', non si verifichino interruzioni nelle forniture critiche.
Le modifiche approvate spingono verso la costruzione di integrazioni più stabili e meno frammentate. Trusty, in quanto società benefit specializzata nell'uso della tecnologia blockchain per la tracciabilità delle filiere agroalimentari e industriali, è già allineata a questo scenario, aiutando da tempo i flussi basati sul "First Placer". I nostri sistemi sono strutturati per gestire sia procedure guidate per i piccoli operatori che per appoggiare i grandi importatori, che assumono ora il ruolo di fulcro della compliance normativa.
 
Da obbligo a vantaggio
Nonostante il rinvio, l'indicazione del mercato è univoca: la rotta verso la sostenibilità è tracciata. Anche se è stata richiesta una revisione della normativa entro aprile 2026, il cammino intrapreso è irreversibile.
Le aziende più lungimiranti hanno compreso che la tracciabilità è un asset competitivo che il mercato richiede, indipendentemente dall'obbligo di legge. Il tempo guadagnato deve essere utilizzato per conferire credibilità all’impegno europeo.
Per coloro che hanno già investito nella raccolta dati, stiamo predisponendo funzionalità specifiche per valorizzare immediatamente il lavoro svolto. La trasparenza acquisita, gestita in modo affidabile sulla nostra piattaforma, può trasformarsi in un elemento distintivo sul mercato, ancor prima che le scadenze normative diventino operative. La sfida dell'Eudr è un'opportunità per trasformare la compliance da costo a volano di trasparenza e innovazione.

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