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Animalìe. Le navi piene di vitelli malati (forse ormai morti) fra i porti del Mediterraneo

where Napoli when Lun, 01/03/2021 who roberto

Due navi cariche di centinaia di vitelli cercano da mesi un porto. Una è stata rifiutata in Libia per via del blue tongue. Respinta da Augusta e da Cagliari, si è diretta verso la Spagna

Due navi cariche di bovini malati vitelli.jpgdi febbre bovina catarrale (blue tongue) vagano per il Mediterraneo alla ricerca di un porto. La nave Elbeik trasporta 1.776 vitelli affetti dal blue tongue ed è stata per questo rifiutata in tutti i porti nei quali ha tentato l’attracco. La nave Karim Allah, partita dalla Spagna carica di animali vivi, rifiutata in Libia e transitata con centinaia di animali nelle acque italiane è fuggita in Spagna prima di poter ricevere un’ispezione dalle autorità italiane. Il ministero della Salute e numerose altre autorità italiane allertate da Animal Equality, Animal Welfare Foundation ed Enpa tramite l'avvocato Manuela Giacomini dello studio Giacomini avevano infatti predisposto un’ispezione ufficiale molto complessa e completa, ma la nave ha improvvisamente deciso di lasciare le acque italiane diretta verso il porto di Cartagena, in Spagna.
 
Le associazioni animaliste
Le tre organizzazioni per la protezione degli animali hanno diramato un comunicato stampa anche ai media spagnoli tramite Igualdad Animal e AWF in Spagna e hanno lanciato un appello al Governo spagnolo, segnalando la presenza della Karim Allah, che è partita proprio dalla Spagna a dicembre 2020 insieme alla nave Elbeik, che trasporta 1.776 bovini e che all’ultimo scalo cercava di sbarcare a Cipro.
Secondo Animal Welfare Foundation per gli animali ancora a bordo della Elbeik starebbe finendo il cibo. I bovini sono a bordo di questa nave già da quasi due mesi e secondo gli informatori il comandante e i membri dell'equipaggio sono disperati e non sanno come trovare una soluzione per questi animali.
 
Animali a rischio
Secondo Animal Equality, Animal Welfare Foundation ed Enpa, “si tratta di una situazione disperata, con migliaia di animali alla deriva su navi che hanno ricevuto l'approvazione europea da parte di due Stati membri e che trasportano vitelli affetti da una malattia molto grave, costretti a viaggiare in condizioni disumane. Molti degli animali sono probabilmente già morti dopo settimane di viaggio senza cure e risorse necessarie per affrontare settimane di viaggio via mare ammassati, ma non è chiaro se i cadaveri siano ancora a bordo delle navi o siano stati gettati a mare, una pratica gravissima che - se dimostrata dai documenti di carico/scarico e dal numero di animali vivi e deceduti ancora presenti a bordo - verrebbe immediatamente denunciata alle autorità spagnole, europee e allo Stato membro che ha rilasciato l’autorizzazione”.
 
Le rotte della disperazione
La Elbeik ha lasciato Tarragona (Spagna) in dicembre ed è arrivata a Tripoli (Libia) il 10 gennaio 2021, trasportando 1.776 vitelli trovati affetti dalla malattia della lingua blu. La Elbeik è stata respinta e ha lasciato il porto libico a pieno carico il 25 gennaio. È stata poi avvistata ancorata a Lampedusa dal 26 al 27 gennaio. È arrivata ad Alessandria (Egitto) la mattina del 1° febbraio, per ripartire il 4 febbraio nel pomeriggio. È rimasta ancorata al largo di Alessandria fino al 10 febbraio, e poi si è diretta a nord verso Cipro. Il 18 dicembre 2020 la Karim Allah, che trasportava 895 vitelli, ha lasciato Cartagena (Spagna), presumibilmente diretta a Iskenderun-Alessandretta (Turchia); poi ha cambiato rotta e si è diretta a Tripoli (Libia). Il bestiame era sospettato di essere affetto dalla malattia della lingua blu. Il centro nazionale libico per la salute degli animali ha rifiutato di approvare l'ingresso del bestiame malato. La Karim Allah è partita e più tardi ha chiesto il permesso di attraccare a Biserta (Tunisia), presumibilmente per prendere il foraggio per gli animali, ma le è stato negato l'ingresso in quello o in qualsiasi altro porto tunisino ed è stata costretta a lasciare le acque territoriali tunisine. È stata avvistata nel porto di Augusta (Sicilia) il 28 gennaio. Ha lasciato Augusta riferendo di essere "parzialmente carica", poi si è fermata ed è stata ancorata al largo di Cagliari (Sardegna), dove avrebbe dovuto essere controllata dalle autorità italiane, ma ciò non è stato possibile poiché ha improvvisamente lasciato le nostre acque. È attualmente in rada presso il porto di Cartagena (Spagna). 

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