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La bici di cartone mette le ali grazie ai fondi del web

where Napoli when Mar, 09/07/2013 who matteo

La Alpha Bike, scommessa verde dell’israeliano Isear Gafni, si alimenta attraverso le piattaforme internet di crowdfunding. In Europa la eco-bici sarà sul mercato a meno di 15 euro

Una bicicletta tutta in cartone, con i copertoni ricavati da vecchi pneumatici, i pedali in pet riciclato e le cinghie di trasmissione in gomma recuperata. Un prodotto “Non sprecare”, insomma, che l’israeliano Isear Gafni, designer e proprietario del marchio Alpha Bike, intende mettere sul mercato a un prezzo attorno ai 10 dollari (in Europa costerà meno di 15 euro).
Per la sua scommessa imprenditoriale, Gafni conta di trovare i fondi con una ambiziosa raccolta di fondi – obiettivo 2 milioni di dollari – attraverso le piattaforme internet di crowdfunding, l’ultima frontiera dei prestiti concessi, con piccole somme, direttamente dai cittadini.
Lo spiega dalle pagine del “Mattino” di Napoli Antonio Galdo, scrittore e ideatore del premio “Non sprecare”, il concorso che premia ogni anno le più originali e utili iniziative antispreco (nonsprecare.it).
Il web, infatti, consente una “colletta collettiva” mirata a sostenere specifici progetti, che si chiama appunto crowdfunding, dalle parole “crowd” (folla) e funding (raccolta fondi). Lo strumento è diventato popolare dopo che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo ha utilizzato per finanziare, dal basso, le sue campagne elettorali. A oggi, le piattaforme on line di crowdfunding sono 452, la maggior parte concentrate negli Usa, e nel 2012 hanno raccolto 2,8 miliardi di dollari. Un vero boom.
La eco-bici di Gafni è realizzata con un telaio in cartone riciclato e pressato opportunamente per poi essere ricoperto da una speciale pellicola che lo rende impermeabile, oltre che solido.

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