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In breve. L’allarme del Wwf sulle scelte poco verdi di Bruxelles e altre notizie

where Milano when Lun, 15/12/2025 who roberto

Sogin pubblica il nuovo bilancio di sostenibilità 2024. Un podcast narrativo con la Carovana dei Ghiacciai. La Toscana contro la nuova legge sui Comuni di montagna. Tuttovannia da Nairobi. L’Enea e le norme sul nucleare. Un rapporto di Greenpeace sulle emissioni di fluoro: in testa Alessandria. Gli Amici della Terra: sulle fughe di metano il Senato faccia uscire l’Italia dalla procedura di infrazione Ue.

L’ecobilancio Sogin
Il gruppo Sogin ha pubblicatodoveilghiccioscompare.jpg il Bilancio di Sostenibilità 2024. Pubblicato dal 2006 e redatto secondo i più elevati standard internazionali di rendicontazione, il documento illustra la performance economica, sociale e ambientale (esg) della società, includendo il contributo a undici dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tra le iniziative più significative figurano il riutilizzo degli edifici esistenti, la riduzione della produzione di rifiuti, l’aumento delle percentuali di riciclo dei materiali prodotti durante gli smantellamenti, la minimizzazione dei rifiuti radioattivi. L’obiettivo complessivo è ambizioso: recuperare oltre il 95% dei materiali provenienti dalle attività di disattivazione, in particolare ferro e calcestruzzo. Parallelamente, il gruppo ha introdotto criteri di valutazione esg negli iter di gara e nei processi di qualifica dei fornitori. Inoltre nel 2024 è stata ridotta l’impronta di carbonio, grazie alla scelta di approvvigionarsi solo con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate. Le oltre mille persone del gruppo Sogin rappresentano un presidio di competenze distintive dell’industria nazionale e dei territori in cui opera, che generano valore condiviso. I risultati raggiunti nel 2024 sono il frutto di un know-how specialistico consolidato negli anni e costantemente aggiornato attraverso percorsi formativi dedicati, tra cui quelli promossi dalla Radwaste Management School (RaMS). Per saperne di più www.sogin.it e www.nucleco.it.
 
Il podcast dei ghiacciai
È stato lanciato “Dove il ghiaccio scompare. In viaggio con la Carovana dei Ghiacciai”, un podcast narrativo in sei puntate che attraversa le Alpi seguendo le tappe della Carovana dei Ghiacciai, la campagna internazionale di monitoraggio e sensibilizzazione di Legambiente dedicata ai ghiacciai e agli ecosistemi d’alta quota. Il progetto a cura di Cipra Italia e realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, è un viaggio attraverso la montagna di alta quota che racconta l’inesorabile declino dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale. Il podcast è disponibile sulle principali piattaforme (Spotify, Spreaker, Apple Podcasts) e sui canali di La Nuova Ecologia, Cipra e Legambiente e dei partner del progetto.
 
L’allarme del Wwf
La Commissione von der Leyen ha presentato l’Omnibus Ambiente e il Pacchetto Reti (Grid Package), che include la direttiva per l’accelerazione delle energie rinnovabili. A parere del Wwf Italia, “le proposte segnano l’ennesimo grave arretramento delle politiche ambientali dell’Unione europea e rischiano di demolire decenni di protezione della natura, con effetti immediati su aria, acqua, ecosistemi e salute pubblica. Una mossa folle che fa parte di una strategia più ampia di deregolamentazione scriteriata che ha già colpito il Regolamento Ue sulla deforestazione, la Politica Agricola Comune, le norme su sostanze chimiche e pesticidi e altri provvedimenti fondamentali per la tutela ambientale. Una deriva che non può che aumentare inquinamento e degrado ambientale, e che al contempo riduce la trasparenza del processo decisionale democratico. Nonostante le continue sollecitazioni di cittadini, comunità scientifica e istituzioni, la Commissione ha scelto di non ascoltare e resta ferma nella sua opera demolitrice”.
 
La Toscana e l’Appennino
Penalizzato l’Appennino e compromesso il riconoscimento di forme di tutela di territori che, in Toscana, affrontano già molte difficoltà. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, lancia l’allarme sui criteri introdotti dalla legge di revisione della classificazione montana, ovvero il testo (legge 131/2025) che introduce parametri rigidi (altitudine e pendenza) per classificare i Comuni montani. La decisione penalizza particolarmente i comuni della fascia appenninica, fondamentali per la coesione territoriale e lo sviluppo sostenibile della Toscana. “Dei 149 comuni toscani che sono classificati come montani e gli oltre 500mila cittadini che li abitano, oltre la metà rischiano di rimanere fuori dalle misure di valorizzazione e tutela” afferma il presidente. Al centro la ricaduta della legge nazionale in Toscana dove, come ricorda il presidente, sono previste nel Bilancio regionale in approvazione misure di valorizzazione della montagna grazie alla legge regionale sulla Toscana Diffusa (l.r.11/2025): “Dieci milioni di capitale sociale per progetti di riqualificazione urbana o di riqualificazione servizi o opere; e un milione di parte corrente per incentivi agli esercizi nei borghi e in conto affitto per le giovani coppie”. “Il provvedimento attuativo che il Governo presenterà alla prossima Conferenza Unificata Stato Regioni rischia di creare montagne di serie A e di serie B”, continua Giani.
 
Tuttovannia
Ecco alcuni dei più recenti interventi pubblici della viceministra dell’Ambiente, Vannia Gava, da Nairobi dove si è tenuto l’evento Unea-7. Sulla partnership son l’Unep per reti elettriche digitali e raffrescamento sostenibile: “L’Italia conferma un impegno concreto e crescente nella collaborazione con Unep, puntando su tecnologie avanzate e soluzioni che rafforzino la sicurezza energetica e la capacità di adattamento dei Paesi partner. Queste iniziative rappresentano un investimento strategico per lo sviluppo sostenibile e per la stabilità dei territori più vulnerabili”. Sull’incontro con il ministro dell’Energia e del Petrolio del Kenya, James Opiyo Wandayi, e il suo vice, Alex Wachira: “Abbiamo approfondito le principali aree di collaborazione energetica nell’ambito del piano Mattei, con particolare attenzione allo sviluppo di biocarburanti sostenibili, passando per geotermia e idrogeno. Il Kenya rappresenta un partner strategico per l’Italia, sia per la stabilità della regione sia per le opportunità legate alla transizione energetica”.
 
Regole atomiche dell’Enea
L’Enea ha contribuito a formulare proposte per uniformare il quadro normativo internazionale sul decommissioning degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti, nell’ambito del progetto Harpers finanziato con oltre 3 milioni di euro da Euratom. Per saperne di più: https://www.media.enea.it/comunicati...
 
Greenpeace e il fluoro
Un nuovo rapporto di Greenpeace si concentra sulle emissioni di composti fluorurati nell’aria italiana, come i gas refrigeranti Hcfc e gli Pfas. In testa è il Piemonte. Secondo l’organizzazione ecologista, i composti del fluoro in Italia sono presenti non solo nelle acque, ma anche nell’aria che si respira. Greenpeace Italia ha analizzato i dati del Registro europeo Pollutant Release and Transfer Register (Prtr), secondo il quale tra il 2007 e il 2023 sono state rilasciate sul territorio italiano 3.766 tonnellate di F-gas, per la maggior parte Pfas. Seppur nessuna regione risulti esclusa dalle rilevazioni (a parte la Calabria per la quale non sono disponibili dati), è il Piemonte l’epicentro di questo tipo di inquinamento ambientale, con il 76% delle emissioni italiane di F-gas (2.863 tonnellate nel periodo 2007-2023). Alessandria – con ben 2.828 tonnellate emesse nello stesso periodo – è l’epicentro della contaminazione. Il restante 24% delle emissioni è in larga parte attribuibile alle industrie localizzate in Veneto (in particolare nella zona di Venezia), Lombardia e Toscana. Tra questi, il gas fluorurato Hcfc-22 ha un potenziale di riscaldamento globale stimato pari a 5.280 volte quello dell’anidride carbonica.
 
Amici della Terra e le fughe di metano
Un anno fa l’Italia avrebbe dovuto nominare le autorità competenti per l’attuazione del regolamento 1787 del 2024, che prevede monitoraggi e riparazioni delle emissioni di metano dal settore energetico. Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma lo scorso 30 giugno, ma non lo ha ancora trasmesso al Parlamento. Per questo ritardo la Commissione europea ha messo l’Italia in procedura di infrazione. Le emissioni di metano impattano sul clima 80 volte più della CO2, nel breve periodo. La mancata designazione delle autorità competenti (già scelte: direzioni ministero dell’Ambiente, Ispra, sistema Arpa, Acquirente Unico) fa perdere credibilità all’intero sistema del gas nazionale, che vanta un basso livello di emissioni, ma soprattutto al Governo stesso in termini di autorevolezza nelle trattative in corso a Bruxelles per la definizione delle tecnologie e delle procedure tecniche per il monitoraggio e calcolo delle emissioni. Monica Tommasi, presidente degli Amici della Terra, che dal 2019 ha in corso una campagna sul tema, ha inviato all’8.a Commissione del senato (presidente Claudio Fazzone, relatrice Simona Petrucci, vicepresidenti e tutti i capigruppo) le norme approvate dal Consiglio dei ministri a giugno per il loro inserimento del decreto legge 175 in materia di energia (“aree idonee per le rinnovabili”) in fase di conversione. L’inserimento nel decreto-legge porterà ad una rapida e certa approvazione, e l’uscita dall’Italia dalla procedura di infrazione. Per saperne di più: https://amicidellaterra.it/images/me...
 

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