In breve. Maran presidente dell’eurocommissione Ambiente e altre notizie
L’allarme delle fonderie sul Cbam. Il Wwf lancia la petizione “Giù le mani dalla natura”. Centinaio (Lega) chiede che Broni sia la sede della conferenza sull’amianto. Il piano strategico Ieg. Il master plan per la rigenerazione dell'area Necchi. A Bari gli Stati Generali Ambiente e Salute. Carlo Colombino eletto presidente di Anpar.
Maran a Strasburgo
L'eurodeputato del Partito democratico
Pierfrancesco Maran (nella foto) sarà il presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo. Lo si apprende da fonti parlamentari, a margine della riunione della delegazione Dem all'Eurocamera che ha sancito la nomina. Maran, ex assessore comunale di Milano, sostituirà Antonio Decaro, dopo l'elezione di quest'ultimo alla presidenza della regione Puglia.
L’allarme delle fonderie
L’entrata in vigore del Cbam (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) e le incertezze normative che lo accompagnano stanno generando una paralisi nelle transazioni commerciali relative alle materie prime per fonderie, con rischio concreto di stop produttivi. Assofond, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese del settore, ha portato il tema al ministero delle Imprese chiedendo correttivi urgenti e l’estensione del periodo transitorio, evidenziando una distorsione che penalizza le imprese Ue rispetto ai concorrenti extraeuropei. Per saperne di più https://www.assofond.it/documents/d/....
La petizione del Wwf
Il Wwf lancia anche in Italia la petizione “Giù le mani dalla Natura” per fermare la deregolamentazione ambientale in corso a livello europeo e difendere salute, sicurezza e qualità della vita delle persone. La petizione fa parte della mobilitazione europea promossa dalla coalizione #HandsOffNature (Giù le mani dalla natura), che riunisce organizzazioni ambientaliste e della società civile in tutti gli Stati membri. Per saperne di più: https://attivati.wwf.it/handsoffnature.
L’amianto a Broni
“Ho scritto al ministro Gilberto Pichetto per sostenere la candidatura di Broni a sede della prossima Conferenza nazionale sull'amianto. Sarebbe un segnale di attenzione importante nei confronti di una comunità e di un territorio, che soffrono ancora le conseguenze sanitarie e ambientali della presenza dello stabilimento ex Fibronit”. Ne dà notizia una nota del vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio. “Mi sono rivolto a lui per sottolineare il valore simbolico della candidatura di Broni, dove le attività di bonifica sono ancora in corso e gli effetti della lavorazione dell'amianto continuano a essere al centro delle preoccupazioni dei cittadini”.
Il piano di Ieg
Il consiglio d’amministrazione di Italian Exhibition Group ha approvato all’unanimità il piano strategico 2025-2030. Corrado Peraboni, ceo di Italian Exhibition Group, ha dichiarato: “La nostra ambizione è proseguire in un percorso di crescita principalmente organica e accelerare lo sviluppo internazionale. In questo percorso, proseguono gli investimenti sulle venues di Vicenza e Rimini, a sostegno dell’evoluzione dell’offerta e del posizionamento competitivo del gruppo. Guardando al 2030, il gruppo si pone l’obiettivo di raggiungere ricavi compresi tra 360 e 365 milioni di euro e un adj. ebitda compreso tra 100 e 105 milioni di euro, in un quadro di gestione finanziaria equilibrata e orientata alla creazione di valore nel tempo, costruendo le basi per operazioni di scala anche significative”.
Area Necchi a Pavia
L'evento di presentazione del master plan per la rigenerazione dell'area Necchi a Pavia si è tenuto nell’Aula del ’400 dell’Università. Il progetto è promosso da Supernova con un investimento di oltre 200 milioni di euro. Il master plan, progettato da Arup, interessa una superficie complessiva di circa 112mila metri quadri, si colloca in una posizione strategica tra Naviglio Pavese e Scalo Pavia e include opere pubbliche di connessioni strategiche quali la radiale, la passerella sul Navigliaccio, sottopasso ciclopedonale, tre piazze e ciclopedonale interna all’area. Il progetto propone un mix di funzioni pubbliche e private, con oltre 40mila metri quadri destinati a aree verdi e spazi pubblici, e una struttura di spazi che valorizza anche la memoria del luogo, prevedendo il recupero di elementi architettonici esistenti (tra cui l’edificio progettato dall’architetto Marco Zanuso). Il master plan si fonda sulla volontà di rigenerare l’area attraverso uno sviluppo sostenibile sia in chiave ambientale che sociale.
Gli Stati Generali Ambiente e Salute
Si sono svolti a Bari gli “Stati Generali Ambiente e Salute. Prospettive dopo il Pnc” basati sull’idea che la tutela della salute pubblica non possa prescindere da quella dell’ambiente. Organizzato da Arpa Puglia e Aress Puglia, con il sostegno della Regione e la collaborazione degli ordini degli ingegneri e degli avvocati, l’evento ha riunito istituzioni nazionali e regionali, mondo scientifico, università, agenzie ambientali e sanitarie. Al centro, il bilancio del piano nazionale complementare. L’obiettivo, ha detto il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, “è valorizzare il contributo delle Agenzie ambientali nella costruzione delle politiche di prevenzione integrate. L’esperienza del Pnc dimostra quanto sia fondamentale un’azione coordinata tra sistema ambientale e sanitario per rafforzare la tutela della salute collettiva”.
Colombino all’Anpar
Carlo Colombino, amministratore delegato di Cavit, guiderà l’Associazione nazionale produttori di aggregati riciclati per i prossimi tre anni. Le priorità del suo mandato: rafforzare il focus su normativa europea e nazionale, consolidare e favorire il mercato degli aggregati riciclati e promuovere nuove attività di formazione per le imprese. Colombino succede a Paolo Barberi, che assume l’incarico di segretario dell’Anpar. “Il contesto europeo rappresenta l’ambito su cui concentrare la massima attenzione, in vista dell’emanazione del Regolamento Europeo di End of Waste (previsto per il 2027) e della definizione delle norme tecniche di attuazione del Regolamento Europeo sui prodotti da costruzione (CE 3110/2024)”, ha evidenziato Colombino.


