In breve. Il Wwf contesta la manovra del Governo e altre notizie
Il Piano nazionale di ripristino (Pnr) dell'Italia sarà coordinato dai ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura con il sostegno tecnico dell’Ispra. Per la preparazione del Piano il nostro Paese prevederà una collaborazione trasversale tra i diversi settori governativi e amministrativi e assicurerà che le opinioni delle persone maggiormente interessate siano al centro del processo decisionale.
Il piano nazionale di ripristino
In linea con il regolamento
Ue, l'Italia sta sviluppando il Piano Nazionale di Ripristino (Pnr). Per la preparazione del Piano il nostro Paese prevederà una collaborazione trasversale tra i diversi settori governativi e amministrativi e assicurerà che le opinioni delle persone maggiormente interessate siano al centro del processo decisionale. Il ministero dell’Ambiente ha il coordinamento generale e la supervisione del Piano. È l'autorità nazionale competente per l'applicazione degli articoli 4 (ecosistemi terrestri, costieri e d’acqua dolce), 5 (ecosistemi marini), 6 (energia da fonti rinnovabili), 8 (ecosistemi urbani), 9 (connettività fluviale), 10 (impollinatori) e 13 (messa a dimora di alberi) del regolamento. Il ministero dell’Agricoltura è l'autorità nazionale competente per coordinare le attività relative agli articoli 11 (ecosistemi agricoli) e 12 (ecosistemi forestali). L’Ispra svolge il ruolo di responsabile scientifico e tecnico. Per saperne di più https://www.mase.gov.it/portale/il-p...
Il Wwf sulla manovra
Nel corso di un’audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il Wwf Italia ha presentato le osservazioni e proposte di emendamento alla legge di bilancio 2026 (AS 1689), chiedendo al Governo un’inversione di rotta per non perdere un’occasione epocale e costruire un’economia della transizione, della sicurezza climatica e della tutela della biodiversità. La manovra continua a ignorare il maltempo e l’ambiente, non investe nella decarbonizzazione, penalizza il trasporto pubblico e taglia fondi per la protezione del territorio e della natura. Solo lo 0,8% della spesa complessiva è destinato a cultura, ambiente e qualità della vita - la quota più bassa tra tutti i comparti aggregati. “Per il Wwf Italia, questa legge di bilancio non costruisce il futuro del Paese, ma ne ipoteca il presente”, dichiara Dante Caserta, responsabile affari legali e istituzionali del Wwf Italia.


