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Clima. La Cop23 dopo Bonn. Il fermento di organizzazioni e associazioni per l’ambiente

where Bonn (Germania) when Lun, 20/11/2017 who roberto

I settori di acqua, agricoltura ed energia uniscono le forze per fare fronte comune ai cambiamenti climatici. La proposta dei produttori Fairtrade

I settori di acqua, agricoltura ed energia uniscono le forze per fare fronte comunewateractionday.jpg ai cambiamenti climatici: il Water Action Day svoltosi durante la Cop23 ha visto iniziative integrate e una condivisione di conoscenze allo scopo di aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e ottimizzare le procedure di accesso ai finanziamenti richiesti (255 miliardi di euro all'anno).
World Water Council - L'acqua è un connettore di vari settori, poiché tutti hanno bisogno dell'acqua per operare in maniera sostenibile. I collegamenti indissolubili tra acqua, energia e cibo richiedono un approccio a 360° per garantire acqua e cibo sicuri, nonché una produzione agricola ed energetica sostenibile. Questi collegamenti stanno spingendo i governi, il settore privato, la comunità accademica, le realtà locali e tutti gli alti attori coinvolti a esplorare soluzioni integrate. Questo approccio aiuta ad alleviare la pressione sulle comunità e a trovare nuove strade di sviluppo fondate su un utilizzo sostenibile ed efficiente di risorse limitate. Per fare questo, è necessario però un dialogo costante tra le varie comunità attraverso appuntamenti internazionali quali la Cop23 e il World Water Forum che si terrà in Brasile nel marzo 2018, al fine di raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. La gestione ottimale delle risorse idriche e gli investimenti nelle infrastrutture richiede una strategia integrata di soluzioni dall'alto e dal basso. Le soluzioni locali a problemi locali sono le più indicate per affrontare le sfide legate all'acqua, come ha sottolineato da Aziza Akhmouch, capo della Acting Division dell'OCSE: "le città resilienti sono quelle che risolvono i problemi idrici alla fonte". Per esempio, è sempre più evidente che l'utilizzo efficiente dell'acqua nel settore agricolo è possibile. In agricoltura si consuma oltre il 70% dell'acqua disponibile, contro un 20% utilizzato in ambito industriale e un 10% tra le mura domestiche. "Sarebbe saggio mettere in atto le lezioni che ci arrivano da varie parti del mondo, per esempio dalle popolazioni rurali dell'Africa e dell'Asia, che hanno il potenziale di offrire una gestione innovativa, consapevole e responsabile delle risorse, al fine di adattare il nostro pianeta ai cambiamenti climatici. La conoscenza c'è già, basta saper ascoltare e imparare da queste pratiche", ha spiegato Maggie White, manager di Politiche Internazionali dello Stockholm International Water Institute (SIWI), co-presidente della Alliance for Global Water Adaption (AGWA) e membro del comitato direttivo dell'iniziativa ClimateIsWater. Loïc Fauchon, Presidente Onorario del Consiglio Mondiale dell'Acqua (World Water Council - WWC), che coordina l'iniziativa #ClimateIsWater, ha moderato il dibattito dei risultati del Water Action Day: "Per garantire acqua sicura, servono accordi governativi: un patto globale sotto l'egida delle Nazioni Unite per fornire un quadro unico di implementazione degli obiettivi sui cambiamenti climatici e per gli impegni di finanziamento da parte di banche e fondi di sviluppo, ma anche patti e accordi a livello locale per quanto riguarda aree metropolitane e bacini".
Fairtrade - A Bonn i produttori di zucchero Fairtrade delle Isole Figi hanno portato la voce del mondo agricolo nel contesto del vertice internazionale sul clima, presieduta proprio dal governo delle isole del Pacifico. In questo bellissimo contesto, terribilmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, i produttori agricoli del circuito del commercio equo certificato sono in prima linea per contrastare le conseguenze di inondazioni, periodi di siccità e cicloni tropicali che periodicamente devastano i raccolti. Il mutamento dei tradizionali modelli metereologici implica infatti variazione nei periodi di crescita delle colture. Inoltre le inondazioni di acqua marina salata compromettono le coltivazioni, e molte comunità della costa hanno dovuto trasferirsi nell'entroterra. Parbindra Singh, presidente della Lautoka Cane Producers Association, associazione che raccoglie i produttori di canna da zucchero delle isole e certificata Fairtrade, parte del Network che riunisce i produttori Fairtrade dell'Asia e del Pacifico (NAPP), ha viaggiato per più 16.000 km per portare la voce dei coltivatori delle Figi a Bonn, in Germania. "Siamo qui per chiedere alla politica di proseguire nella lotta al cambiamento climatico, e dimostrare che con un supporto adeguato, i contadini diventano più resilienti" ha dichiarato. "I coltivatori Fairtrade sono nelle condizioni per adattarsi e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Ma ognuno nella filiera ha il suo ruolo per ridurre le proprie emissioni di carbonio: i produttori agricoli, le aziende e anche i consumatori".

Per informazioni: www.worldwatercouncil.org
 

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