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Difendere la nostra terra. L’allarme del Cnel: i Comuni abbandonano l’ambiente

where Roma when Lun, 12/01/2026 who roberto

La pulizia dei greti e dei corsi d’acqua crolla del 25%. I dati della Relazione Cnel sui servizi pubblici 2025. I sindaci smettono di emettere ordinanze ambientali (-15%), autorizzazioni (-10%) e pareri di compatibilità ambientale (-19%). Bravo il Triveneto. Il documento integrale.

Il servizio Territorio dei comuni cnel.jpgsi caratterizza sia per un insieme di attività a forte contenuto tecnico-amministrativo, sia per interventi ambientali che hanno un impatto diretto sulla qualità della vita urbana e sulla cura del paesaggio. Per quel che riguarda gli indici di attività prettamente amministrativa, si registra un calo delle ordinanze ambientali (-15%), delle autorizzazioni (-10%) e dei pareri di compatibilità ambientale (-19%). Questi i dati rilevati dal Cnel nella Relazione annuale sui servizi pubblici 2025. Quanto agli indicatori di performance operativa, si evidenziano dinamiche differenziate: la pulizia dei greti registra un -25% in media, aumentando solo in tre regioni: Umbria +25, Toscana +11% e Liguria +9%.

La potatura delle piante cresce in maniera significativa al Centro (+85%), registra una crescita più contenuta al Nord-Est mentre diminuisce al Nord-Ovest e al Sud. Per le nuove alberature la media nazionale è di 4,68 ogni mille abitanti, con una crescita generale del 10% ma con cali marcati nelle Marche (-41%), in Calabria (-33%) – che si attesta agli ultimi posti nella classifica nazionale – e in Piemonte (-25%). Il valore più alto è registrato in Emilia Romagna con circa 10 nuove alberature messe a dimora ogni 1000 abitanti.
 
Buoni e cattivi
I grandi centri del Nord-Est, con un incremento del 60% su base annua e con 14,6 nuove alberature messe a dimora ogni 1000 abitanti, si affermano come il comparto territoriale che ha registrato la migliore performance per l’incremento del verde pubblico, mentre i comuni entro 5mila abitanti raggiungono generalmente performance peggiori; l’attività di pulizia del greto dei fiumi è mediamente diminuita nei comuni con meno di 5mila abitanti, ad eccezione del Nord-Est (aumento del +80% nei comuni fra i 3mila e i 4.999 abitanti) ed è aumentata nei comuni con più di 60mila abitanti, eccetto al Sud. Si registra un aumento notevole (oltre due volte) nel rilascio di autorizzazioni nelle grandi città del Sud.
 
Le città di pianura
Mettendo insieme i servizi viabilità e i servizi territorio i grandi centri del Nord-Est, pur registrando una contrazione del 18% dei servizi, si confermano come il comparto più prestante. In particolare, l’Emilia-Romagna si mantiene ai livelli più elevati (770 punti), seppur in calo del -6%, seguita da Basilicata (714), Toscana e Umbria (entrambe a 660). Al Sud si osservano differenze marcate, con la Basilicata a livelli molto alti ed in crescita (+54%) e la Campania che resta su valori bassi ed in calo (398, -8%). L’indice nazionale è stabile a 474. A livello provinciale, i servizi risultano più intensi a Grosseto (1.110, +83%), Piacenza (1.102, -9%) e Matera (1.017, con un significativo aumento del 180%), mentre permangono valori molto contenuti a Napoli (164, -8%), Caserta (267, -2%) e Barletta-Andria-Trani (234, -20%). Rispetto al 2021 emergono differenze interne alle stesse regioni: ad esempio in Emilia-Romagna Reggio Emilia (545) si colloca decisamente al disotto di Bologna (950), mentre in Toscana Grosseto (1.110) primeggia rispetto a Siena (787) o Firenze (737).
 
Leggi la relazione integrale del Cnel https://www.cnel.it/Portals/0/CNEL/U...

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