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Difendersi dal mare. L’Ispra censisce i frangiflutti. Calabria in testa

where Roma when Lun, 16/02/2026 who roberto

Pubblicato il geodatabase delle opere di difesa rigide per proteggere le coste. Pensando ai disastri prodotti in gennaio dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria, Sardegna e in altre parti d’Italia: scogliere artificiali, dighe, pennelli, frangiflutti, tetrapodi di calcestruzzo, sbarramenti, soffolte. L’Italia ha quasi un quinto della costa interessato dalla presenza di opere rigide di difesa.

Pensando ai disastri prodotti in difesepaola-sanlucidocosta.pnggennaio dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria, Sardegna e in altre parti d’Italia: scogliere artificiali, dighe, pennelli, frangiflutti, tetrapodi di calcestruzzo, sbarramenti, soffolte. L’Italia ha quasi un quinto della costa interessato dalla presenza di opere rigide di difesa. Nel 2020 si trattava di più di 1.500 chilometri di costa, pari al 18%, con una crescita sui dati del 2000 del 27%, oltre 200 chilometri di costa in più. La Calabria, più di altre regioni, ha visto crescere la costa interessata da queste strutture del 66%. Dal 2020, seguendo lo stesso trend, si aggiungerebbero circa 50 chilometri circa. Sono alcuni dei dati del nuovo geoportale dell’Ispra.
 
Il database
Conoscere e poter integrare negli studi futuri le opere rigide costruite e i tratti di costa interessati da questi interventi, diventa un elemento chiave per attuare strumenti più efficaci, come una pianificazione coordinata ed azioni locali, tipicamente i ripascimenti delle spiagge. Per questo motivo, l’Ispra ha pubblicato e distribuito gratuitamente, sotto forma di un geoDB, i dati che identificano e caratterizzano i tratti di costa italiana interessati dalla presenza delle opere di difesa rigide installate sul nostro territorio, quei tratti che risentono dell’influenza di strutture come scogliere, pennelli, muraglioni in cemento o scogliere radenti alla costa.
La pubblicazione di questo geoDB si affianca a quella dei geoDB Ispra Assetto Costiero, che prendono in esame l’intero assetto nazionale, compresa la mappatura in alta risoluzione di tutte le opere di difesa costiera rigide presenti lungo il litorale italiano e che, seguendo la direttiva europea Inspire, sarà prossimamente aggiornato grazie ai risultati del Pnrr-Mer (Marine Ecosystem Restoration).
Il geoDB rappresenta il riferimento italiano nell’ambito della definizione della linea di costa, offrendo un elemento utile per il monitoraggio, la pianificazione e la progettazione costiera.
 
Le mareggiate
Il riscaldamento globale ha portato a un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi, come cicloni mediterranei e mareggiate; l’innalzamento previsto del livello del mare e le alterazioni dei regimi di vento e delle correnti amplificheranno l’energia delle onde, accelerando i processi di erosione costiera e aumentando la vulnerabilità delle coste già fragili. In questo contesto, episodi come il ciclone Harry, che si è recentemente abbattuto sulle coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, sono premonitori di una tendenza strutturale che si aggiungerà agli effetti di alcune attività umane e richiede strategie di adattamento e gestione costiera integrate e basate su evidenze scientifiche.
Eventi come questi hanno riportato l’attenzione sulle conoscenze e sugli strumenti che possono essere applicati per evitare il ripetersi di fenomeni come quelli accaduti nei giorni scorsi, a partire dalla mappatura degli interventi già realizzati, soprattutto le opere di difesa “rigide”, come le scogliere, in sviluppo nonostante che le Linee Guida nazionali sottolineino come si tratti di soluzioni tali da limitare gli impatti in alcuni siti specifici, ma che allo stesso tempo limitano il ripascimento naturale su interi tratti costieri, bloccando il trasposto di sedimenti lungo la costa.
https://www.isprambiente.gov.it/it/e...
 
Pennelli liguri
Negli scorsi decenni sono state istallate lungo la costa quasi 11mila opere di difesa rigide, che interagiscono in modo diverso con le aree naturali circostanti. Ad esempio, in Liguria sono molto comuni le istallazioni di pennelli, cioè di scogliere perpendicolari alla costa capaci di intrappolare la dinamica sedimentaria. Lungo le regioni adriatiche il grosso delle spiagge è interessato dalla presenza di varie tipologie di scogliere staccate dalla linea di riva, capaci di limitare le onde e l’effetto delle mareggiate. Spesso poi le opere rigide acquisiscono forme particolari per funzionamenti specifici, come il sistema di grandi pennelli “a T” lungo la costa tirrenica calabrese.
 
Vai al geoportale dell’Ispra sulle difese delle coste: https://tinyurl.com/4nybzxpf

immagini
difese Paola-San Lucido costa