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​Dopo il calo, nel 2013 tornano a crescere le emissioni Usa

where Washington (Stati Uniti) when Sab, 18/01/2014 who michele

I prezzi in risalita dello shale gas spingono il carbone e la produzione di inquinanti

Negli Stati Uniti le emissioni di CO2 generate dal settore energetico nazionale sono aumentate del 2% nel 2013. Lo rende noto l’Energy Information Administration, agenzia del Dipartimento dell'Energia, che attribuisce la crescita a un maggiore uso del carbone per la produzione di elettricità e all'aumento del prezzo del gas.
Dal 2005 al 2012 negli Usa le emissioni di CO2 legate all'energia sono scese del 12%. Tale diminuzione, spiega l'agenzia, è dovuta a un mix di fattori: la crisi economica che ha causato una contrazione della domanda energetica; l'aumento dell'efficienza energetica che ha interessato diversi settori, inclusi i trasporti e l'edilizia; l'abbondanza e i bassi costi del gas naturale derivante da un uso sempre più diffuso dello shale gas, cioè del gas metano ottenuto da scisto.
Nel 2013, tuttavia, il costo del gas naturale è raddoppiato e ha spinto le compagnie elettriche a ricorrere in misura maggiore al carbone, causando un aumento delle emissioni.
L'amministrazione Obama ha fissato come obiettivo una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 17% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005.
Nel 2013 le emissioni sono state inferiori del 10% a quelle del 2005 e, secondo la Energy Information Administration, questa percentuale resterà invariata nel 2014 e nel 2015.
 
 

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Emissioni di CO2 e gas inquinanti
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