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Evoluzione assistita. Nuovo sì dal Parlamento europeo. Favorevoli e contrari

where Strasburgo (Francia) when Lun, 02/02/2026 who roberto

Le nuove tecnologie di evoluzione assistita Ngt sono state approvate dalla commissione Ambiente del Parlamento di Strasburgo. L’iter verso l’approvazione finale. Soddisfatte le maggiori associazioni degli agricoltori, ma sono contrari i settori dell’agricoltura bio e dell’ecologismo.

Dopo l’accordo raggiunto ai triloghiefsa-ngt.jpg, arriva un nuovo via libera alle Ngt, le nuove tecnologie di selezione vegetale. La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha adottato l’intesa preliminare, ha evitato la possibilità di uno stop nel processo decisionale e così ha consentito di proseguire verso l’adozione di un quadro normativo sulle tecnologie innovative.
 
Che cosa sono
Le new genomic techniques (Ngt), ovvero le tecniche di evoluzione assistita (Tea) sono quelle tecnologie che ritoccano i geni delle specie vegetali in modo simile alle variazioni naturali, ma invece della casualità della natura ottengono variazioni mirate nelle specie, migliorando per esempio aspetti come la resistenza delle piante ai parassiti oppure alla siccità. Il risultato non è distinguibile dall’evoluzione naturale o dalla selezione praticata dall’uomo tramite le modalità tradizionali. Non sono tecnologie ogm.
La normativa allo studio prevede di dividere in due categorie le varietà ottenute dall’evoluzione assistita. Le Ngt 1 sono evoluzioni uguali a quelle che si hanno in natura, indistinguibili dalle varietà che si formano per l’evoluzione, e sono considerate equivalenti a quelle naturali, per le quali non ci sarebbero vincoli o etichettature particolari. In questo gruppo rientra circa il 94% delle specie attualmente in studio.
Le Ngt 2 sono evoluzioni più ampie rispetto a quelle spontanee naturali, e alle quali l’Unione europea intende mettere vincoli, controlli e, per gli Stati, la possibilità di vietarne la coltivazione.
 
Favorevoli e contrari
Contro queste tecnologie si sono espressi il centro Crocevia, l’Associazione Rurale Italiana, Federbio, l’Associazione italiana per l’agricoltura biodinamica, Firab, Fairwatch, Pro Natura, Lipu, Movimento Consumatori, Navdanya International, Terra!, Slow Food Italia, Legambiente e Greenpeace.
Al contrario gran parte del mondo agricolo europeo attendeva questo passaggio. Ecco per esempio che cosa dice l’associazione degli agricoltori Cia: “Continueremo a impegnarci affinché questo strumento sia reso disponibile il prima possibile a tutti gli agricoltori”, dichiara il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. Secondo Fini, le Tea sono “cruciali per affrontare le grandi sfide della transizione green e rappresentano per l’agricoltura una leva indispensabile contro le malattie delle piante e gli effetti del riscaldamento globale, che già spiegano tra il 20% e il 49% delle fluttuazioni del rendimento agricolo”. Secondo Cia, l’Unione europea non può più permettersi di restare fanalino di coda a livello internazionale, ma deve accelerare la sperimentazione in campo delle tecniche genomiche per rispondere alle esigenze e alle difficoltà che gli agricoltori affrontano ogni giorno, garantendo un futuro in cui produttività e sostenibilità del settore vadano di pari passo.

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