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Il metano nell’atmosfera. Cmcc: da dove viene e perché dobbiamo agire subito

where Trieste-Lecce when Mar, 03/06/2025 who roberto

Il “Global methane budget 2024” evidenzia che le emissioni derivanti da attività umane sono aumentate del 20% negli ultimi due decenni, con un’accelerazione negli ultimi cinque anni. Almeno due terzi sono attribuibili in primis ad agricoltura, gestione dei rifiuti e sfruttamento dei combustibili fossili.

A gennaio 2024, le concentrazioni methaneinfographicglobalcarbonproject2016ccbysafr.jpgatmosferiche di metano hanno raggiunto 1.931 parti per miliardo, un livello 2,6 volte superiore a quello preindustriale e il più alto degli ultimi 800mila anni. Il metano è responsabile di circa 0,5 gradi nel riscaldamento globale osservato tra il 2010 e il 2020, rappresentando due terzi dell’effetto della CO2. A rivelarlo è il “Global methane budget 2024”, pubblicato dal Global Carbon Project, un nuovo studio che coinvolge un team internazionale di ricercatori tra cui Sergio Noce del Cmcc (Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici). L’analisi evidenzia che le emissioni di metano derivanti da attività umane sono aumentate del 20% negli ultimi due decenni, con un’accelerazione significativa negli ultimi cinque anni. Attualmente, almeno due terzi delle emissioni globali di metano sono attribuibili a fonti antropiche, principalmente agricoltura, gestione dei rifiuti e sfruttamento dei combustibili fossili.
 
Il commento

Secondo Sergio Noce, co-autore dello studio, “monitorare le emissioni di metano e mantenere una sorveglianza attenta delle loro tendenze è fondamentale per un’azione climatica efficace”. Insieme alla professoressa Simona Castaldi, Noce ha contribuito a stimare le emissioni provenienti da fonti naturali, come le termiti, che rappresentano una parte significativa delle emissioni naturali di metano.
 
Gli scenari dell’Ipcc
Nonostante l’impegno internazionale, come il Global methane pledge che mira a ridurre le emissioni di metano del 30% entro il 2030, le tendenze attuali indicano che tali obiettivi potrebbero non essere raggiunti. Le emissioni continuano a seguire gli scenari più pessimistici delineati dall’Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, che prevedono un aumento della temperatura globale superiore a 3 gradi centigradi entro la fine del secolo.
La riduzione delle emissioni di metano è considerata una delle strategie più efficaci e rapide per mitigare il cambiamento climatico. Interventi mirati, come il miglioramento della gestione dei rifiuti, l’adozione di pratiche agricole sostenibili e la riduzione delle perdite nei sistemi di estrazione e distribuzione dei combustibili fossili, sono essenziali per invertire la tendenza attuale.
In conclusione, avvertono gli scienziati, l’aumento delle emissioni di metano rappresenta una sfida critica nella lotta al cambiamento climatico. Azioni immediate e coordinate a livello globale sono necessarie per ridurre le emissioni e limitare il riscaldamento futuro.
 
Leggi lo studio “Global methane budget 2024”:
https://essd.copernicus.org/articles...

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