Le notizie quelle belle. Era ora. La Cina comincia a ridurre le emissioni (ancora altissime)
La fornitura di elettricità da nuova capacità nucleare, eolica e fotovoltaica è stata sufficiente a ridurre la produzione di energia da carbone. Tuttavia, le emissioni rimangono solo dell'1% sotto il massimo, il che implica che è sufficiente un piccolo scarto per far salire a un nuovo primato le emissioni di CO2 della Cina. Forse è stato raggiunto il picco nel cemento, acciaio e prodotti petroliferi; la chimica potrebbe rallentare.
Le emissioni di CO2 della Cina
sono diminuite circa del -1,6% nel primo trimestre dell’anno dopo un anno in cui non sono cresciute. Questa è la prima volta che le emissioni cinesi diminuiscono grazie alla crescita dell'energia pulita e non per effetto di un rallentamento della domanda di energia.
La fornitura di elettricità da nuova capacità nucleare, eolica e fotovoltaica è stata sufficiente a ridurre la produzione di energia da carbone, anche se la crescita della domanda di energia è rimasta rapida. Le emissioni del settore energetico sono diminuite del 2% su base annua nei 12 mesi fino a marzo 2025.
Tuttavia, le emissioni rimangono solo dell'1% sotto il massimo, il che implica che è sufficiente un piccolo scarto per far salire a un nuovo primato le emissioni di CO2 della Cina. È probabile che la tendenza al calo delle emissioni del settore energetico continui nel 2025.
Prezzi ed energia pulita
La crescita della produzione di energia pulita ha superato la crescita della domanda di elettricità, spingendo verso il basso l'uso di combustibili fossili.
Un nuovo meccanismo di prezzi, che entrerà in vigore in giugno, ha spinto all’installazione di nuovi impianti di produzione rinnovabile di elettricità prima dell’adozione delle tariffe; la crescita dell’energia verde dovrebbe continuare per tutto l’anno anche con i prezzi differenti, ma l’incertezza è cresciuta.
Effetto Trump
Le prospettive oltre il 2025 dipendono fortemente dagli obiettivi di energia pulita e di emissioni fissati nel prossimo piano quinquennale della Cina, che sarà pubblicato il prossimo anno, nonché dalla risposta della politica economica alla politica commerciale ostile dell'amministrazione Trump.
Il settore con un potenziale residuo di crescita sostanziale delle emissioni è la produzione di prodotti chimici. Il calo dei prezzi del petrolio dopo l'annuncio dei dazi statunitensi ridurrà la redditività di questo settore e di conseguenza potrebbe ridurre la produzione.
Settori
Non è certo che le emissioni di anidride carbonica della Cina abbiano raggiunto il picco e che d’ora in poi siano destinate a diminuire. Gli esperti ritengono che, oltre al settore energetico, le emissioni abbiano forse raggiunto il picco anche nei settori dei materiali da costruzione, dell'acciaio e nella domanda di prodotti petroliferi. Questi settori insieme rappresentano oltre l'80% delle emissioni di CO2 legate ai combustibili fossili della Cina.


