I rifiuti speciali. Quelli difficili: l’amianto, gli pneumatici e gli altri
Alcuni dettagli più spinosi dal nuovo rapporto Ispra sui rifiuti speciali. L’eternit e altri rifiuti contenenti amianto sono 240mila tonnellate. Viene riutilizzato l’85% dei materiali delle auto rottamate. Gli pneumatici usati. L’edilizia: l’81% viene riciclato. I rifiuti sanitari e i fanghi di depurazione.
Ecco dal nuovo rapporto
dell’Ispra sui rifiuti speciali, giunto alla ventiquattresima edizione, i dati su alcuni dei rifiuti più complicati da gestire. Sono i dati contenuti nella relazione sulla produzione dei rifiuti generati dalle attività industriali, commerciali, artigianali, di servizi, di trattamento dei rifiuti e di risanamento ambientale, che nel complesso ammontano a quasi 164,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (+1,9% rispetto al 2022, corrispondente a più di 3 milioni di tonnellate).
Eternit e altri rifiuti contenenti amianto
I quantitativi di rifiuti contenenti amianto prodotti in Italia sono pari a 240mila tonnellate con una diminuzione, rispetto al 2022, dell’1,4%. Non si rileva, in generale, un’attività sistematica di decontaminazione delle infrastrutture presenti sul territorio, da cui dovrebbe derivare una progressiva crescita della produzione di questi rifiuti.
Le auto rottamate
Complessivamente, la filiera raggiunge una percentuale di reimpiego e riciclaggio pari all’85,8% del peso medio del veicolo, al di sopra dell’obiettivo dell’85% previsto per il 2015 dall’art. 7 comma 2 del d.lgs. n. 209/2003. Tenuto conto dell’assenza di trattamenti di recupero energetico, la stessa percentuale si rileva anche per il recupero totale, che appare ancora lontano, sebbene meno rispetto ai precedenti anni, dall’obiettivo del 95% fissato dalla normativa per il 2015.
Gli pneumatici usati
In Italia sono state gestite quasi 500mila tonnellate, a cui si aggiungono circa 46mila tonnellate esportate all’estero. La gran parte delle gomme raccolte è avviata a recupero di materia (87,6%), tuttavia deve essere rafforzata la raccolta per garantire che tutti i flussi di rifiuti degli pneumatici siano correttamente valorizzati.
Fanghi di depurazione
I quantitativi di fanghi dal trattamento delle acque reflue urbane prodotti sul territorio nazionale sono pari a 3,2 milioni di tonnellate con una leggera contrazione (-0,16%) rispetto al 2022. Il 47,6% del totale gestito è avviato a smaltimento e il 51,3% a recupero, con un aumento complessivo della gestione di 40mila tonnellate (+1,4%) rispetto al 2022.
L’edilizia
L'81% dei rifiuti da costruzione e demolizione è stato riciclato, superando ampiamente l’obiettivo del 70% fissato dalla normativa al 2020. Il recupero riguarda prevalentemente la produzione di rilevati e sottofondi stradali, da cui emerge la necessità di nobilitare gli utilizzi con una riconversione in nuovi prodotti.
I rifiuti sanitari
I rifiuti sanitari prodotti in Italia nel 2023 sono poco più di 246mila tonnellate, di cui quasi 29mila tonnellate di rifiuti non pericolosi e oltre 217mila tonnellate di rifiuti sanitari pericolosi. Per questi ultimi si rileva un decremento nella produzione pari al 5,9% rispetto al 2022. Per quanto riguarda la gestione, le operazioni di smaltimento rappresentano circa il 73,7% del totale.
Leggi il Catasto Nazionale dei Rifiuti http://www.catasto-rifiuti.isprambie...
Il Rapporto rifiuti speciali dell’Ispra in sintesi https://www.isprambiente.gov.it/it/p...
Scarica il Rapporto rifiuti speciali dell’Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/p...


