Scava scava. Zero offerte, così Trento rimette all’asta una miniera di dolomite
Concessione mineraria a Roverè della Luna. Sono stati riaperti i termini per le domande. Il nuovo termine è fissato alle ore 12 del 4 dicembre.
Continua la vicenda della
miniera di dolomite a Roverè della Luna (Trento), già raccontata in aprile da e-gazette. La gara bandita in primavera si è chiusa in agosto con zero offerte. Per questo motivo, con un provvedimento proposto dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, la giunta provinciale ha deciso di riaprire i termini di presentazione delle domande relative all’avviso pubblico per l’assegnazione, tramite procedura ad evidenza pubblica, della concessione mineraria denominata Dosseni per lo sfruttamento del giacimento di dolomite ricadente nel comune di Roverè della Luna. Il nuovo termine per la presentazione delle domande e delle offerte è fissato alle ore 12 di giovedì 4 dicembre.
Che cos’è la dolomite
Le Dolomiti, le spettacolari montagne che si trovano soprattutto in Veneto e in misura minore in Trentino e in Alto Adige ma presenti anche in altre zone, sono costituite di dolomia, una roccia carbonatica costituita principalmente dal minerale dolomite, un carbonato doppio di calcio e magnesio. Questa roccia fu classificata nel ‘700 da Déodat Gratet de Dolomieu, da cui ha preso il nome. La dolomite si usa come pietra ornamentale e per arredamento, per la fabbricazione di cemento oppure per estrarne ossido di magnesio, come in questo caso.
La miniera
Sfruttata fin dagli anni 50 e di cui scade la concessione alla società Fassa, la miniera potrebbe produrre 30mila metri cubi l’anno di roccia dolomitica di ottima qualità e ad alto tenore di magnesio per un totale di circa 850mila metri cubi disponibili. L’area della concessione Dosseni è poco a nord dell’abitato di Roverè della Luna, nella porzione media inferiore del ripido versante in destra idrografica del Fiume Adige, e si sviluppa a partire dalla fascia coltivata del fondo valle, attorno a quota 200 metri fino a lambire le cenge poco sotto quota 800 metri, per una superficie di poco meno di 36 ettari e un dislivello di oltre 500 metri. Lo sviluppo longitudinale è dell’ordine di 1.200 metri e quello trasversale, nella parte più larga, arriva a poco meno di 600 metri.
La delibera
Con deliberazione della Giunta provinciale del 4 aprile 2025 era stato approvato l’avviso pubblico per l’assegnazione da parte della Provincia, tramite procedura ad evidenza pubblica, della concessione ventennale denominata per la produzione di magnesio e ossido di magnesio, anche in miscela con ossido di calcio, per uso industriale. Preso atto che alla scadenza prevista del 4 agosto non è stata presentata alcuna offerta, con la deliberazione della Giunta provinciale adottata, è stata disposta la riapertura dei termini per la partecipazione.
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