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Sempre più respirabile. Qui Piemonte. Nel 2025 l’aria è stata ancora più pulita

where Torino when Lun, 12/01/2026 who roberto

I dati dell’Arpa Piemonte confermano che, a dispetto dei luoghi comuni, anno dopo anno continua a migliorare la qualità dell’aria. I primi dati sul monitoraggio nel 2025 delineano significativi miglioramenti e il pieno rispetto degli standard normativi per il biossido di azoto. Piovosità nella norma.

Gli scienziati dell’ambiente arpa-piemonte.jpgsanno che da anni la qualità dell’aria nella pianura padano-veneta continua a migliorare; l’inquinamento è in calo continuo. Anche quest’anno i dati dell’Arpa Piemonte confermano che, a dispetto dei luoghi comuni, continua a migliorare la qualità dell’aria. I primi dati sul monitoraggio della qualità dell’aria nel 2025, rilevati da Arpa Piemonte, delineano un quadro generale caratterizzato da significativi miglioramenti e dal pieno rispetto degli standard normativi per il biossido di azoto.
 
Il rapporto
Il documento evidenzia come il 2025 sia stato caratterizzato da condizioni meteorologiche tendenzialmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, con temperature invernali miti e precipitazioni nella norma, e che è anche stato il primo anno di piena applicazione delle disposizioni del Piano regionale della qualità dell’aria approvato dalla Giunta nel settembre 2024.
 
Che cosa dicono i dati
Secondo la relazione preliminare elaborata sulla base dei dati degli analizzatori automatici, ancora in attesa di validazione finale, il 2025 segna un traguardo storico per il biossido di azoto (NO2), che si genera prevalentemente con i processi di combustione termica e per effetto del traffico.
Per la prima volta, in tutte le stazioni della rete regionale si registra il rispetto del valore limite annuale di 40 microgrammi per metro cubo. I valori più elevati, ma sempre al di sotto dei limiti di legge, si sono registrati nelle aree a maggior traffico dell'agglomerato torinese: 39 a Torino Rebaudengo, 35 alla Consolata, 33 a Settimo Torinese, 31 a Collegno e Carmagnola.
Per il particolato PM10 il trend è positivo, in linea con l'andamento di riduzione degli ultimi anni. Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si registrano nella stazione di Verbania. Nella gran parte dei punti di monitoraggio si è registrata una netta riduzione rispetto agli anni precedenti delle giornate di sforamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo (tollerabile fino a 35 volte l'anno), con il limite giornaliero che è stato rispettato in 29 stazioni su 33 (erano 25 nel 2024).
 
L’assessore Marnati
“Per la prima volta da quando si eseguono le rilevazioni, il Piemonte ha rispettato gli attuali limiti di legge per quanto riguarda gli ossidi di azoto - sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati -. Un risultato importante che, unito alla conferma della positiva riduzione delle polveri sottili, dimostra l’efficacia delle misure di contenimento degli inquinanti e a tutela della qualità dell’aria e che consideriamo straordinario e frutto delle giuste politiche che ci hanno consentito, in questi anni, di invertire la rotta di aumento degli inquinanti e raggiungere questo obiettivo”.
 
Per saperne di più https://www.regione.piemonte.it/web/...

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