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Sindrome nimbič! Croazia e Bosnia litigano sui rifiuti atomici

where Zagabria (Croazia) when Lun, 22/12/2025 who roberto

Il Parlamento di Zagabria ha approvato la costruzione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi in una vecchia caserma vicina al confine con la Bosnia. Dovrà ospitare dal 2028 i rifiuti della centrale di Krško. I cittadini bosniaci della vicina Novi Grad lamentano un aumento dei casi di tumore prima ancora che il cantiere sia avviato.

Il parlamento della Croazia ha approvatonuclear-waste.jpg l’altra settimana il progetto di realizzare un deposito di scorie radioattive in una località sul filo del confine con la Bosnia-Erzegovina, a Čerkezovac. Dal 1999 la Croazia indica i vecchi casermaggi militari di Čerkezovac sulle alture della Trgovska Gora come possibile luogo idoneo in cui collocare dal 2028 materiali radioattivi dalla centrale atomica di Krško, condivisa con la Slovenia, ma dovrà raccogliere anche i rifiuti radioattivi che si producono nella normale attività civile, medica e industriale. E dal 1999 i bosniaci contestano Čerkezovac come luogo idoneo alla costruzione del deposito e affermano che l’ipotesi minaccia 250mila persone.
 
Prima ancora
Come è tipico nei casi di paura collettiva, gli abitanti di Novi Grad hanno osservato l’andamento dei casi di tumore e hanno concluso che la Croazia sta già stoccando rifiuti nucleari. Ovviamente è una sciocchezza. Due anni fa il capo del governo di Zagabria, Andrej Plenković, aveva giustamente osservato che "se qualcuno rimanesse 365 giorni, 24 ore su 24, davanti al muro di questo impianto, non riceverebbe alcuna radiazione. Sarebbe molto meno di qualsiasi radiazione durante un volo dall'Europa agli Stati Uniti.
 
Il deposito
La centrale atomica di Krško, costruita negli anni ’80 quando esisteva ancora la Jugoslavia unita, è in Slovenia sul fiume Sava a una decina di chilometri dal confine con la Croazia ed è gestita insieme dai due Paesi confinanti. Come la Slovenia, così anche la Croazia deve gestire la sua metà di rifiuti radioattivi a bassa e media attività generati dalla centrale di Krško; inoltre la Croazia sta cercando un deposito nazionale in cui riunire in attesa del decadimento naturale i rifiuti ospedalieri della medicina nucleare, i materiali radioattivi prodotti dall’industria per le radiografie industriali, le sorgenti radioattive contenute nei sensori industriali, nei contrappesi degli aerei di linea, nei parafulmini, nei rilevatori di fumo e così via.
 
Il luogo
Čerkezovac è un piccolo nucleo di casermaggi nascosti fra le colline boscose in un’area militare di 60 ettari a un paio di chilometri dal corso del fiume Una, che fa da confine con la Bosnia; si trova a quattro chilometri in linea d’aria dal centro della città bosniaca di Novi Grad, a cavallo del fiume Una.
 
L’iter
La legge croata stabilisce i requisiti di pianificazione territoriale e le condizioni per l'attuazione del progetto; ovviamente deve essere condotta la valutazione dell'impatto ambientale. La Slovenia comincerebbe a inviare alla Croazia la sua metà di combustibile della centrale atomica a partire dai primi mesi del 2028.
 
Il nimby
I sindaci della zona di Novi Grad hanno mandato una lettera al Parlamento croato avvisando che la decisione violerebbe gli obblighi ambientali internazionali, come la convenzione di Espoo che impone una consultazione tra Paesi confinanti.
Nel 2018 il sindaco di Novi Grad, il dottore forestale Miroslav Drljača, aveva protestato: "la caserma di Čerkezovac si trova a meno di un chilometro di distanza dai pozzi che riforniscono Novi Grad di acqua, a meno di due chilometri dalle nostre scuole superiori e a meno di tre chilometri dal centro della città”.
 
Leggi il sito dei contestatori nimby https://www.trgovska-gora.com

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