Dai territori. Qui Firenze. Così la Toscana combatte la puzza
In un incontro dell’assessore regionale all’ambiente David Barontini con i rappresentanti delle principali associazioni economiche e ambientaliste della Toscana, i sindacati e gli enti locali, è stato deciso di istituire un tavolo tecnico.
La Giunta regionale toscana
affronterà il tema delle emissioni prodotte da aziende e attività produttive con un apposito provvedimento, dove verranno indicate le azioni necessarie a recepire gli indirizzi nazionali in materia di emissioni odorigene che sono stati approvati con Decreto Direttoriale n. 309 del 2023 dal ministero dell'Ambiente. Di questo si è parlato nel corso di un tavolo di concertazione al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente David Barontini assieme ai rappresentanti delle principali associazioni economiche e ambientaliste della Toscana, ai sindacati e agli enti locali.
Un tavolo tecnico
Nella prima fase è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico che avrà il compito di definire l’applicazione regionale delle prescrizioni ministeriali e individuare le conseguenti azioni da intraprendere.
L’obiettivo è allinearsi a quanto disposto dal nuovo piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (Prqa), approvato a luglio 2025, che contiene i valori limite di emissione e le prescrizioni che si applicano in fase autorizzativa.
Proprio a questo fine è previsto che la Giunta regionale avvii con un proprio atto, e previa comunicazione alla commissione consiliare competente, il recepimento degli Indirizzi ministeriali in coerenza con quanto stabilito dalla legge regionale 9 del 2010 (Norme in materia di qualità dell’aria).
Il tavolo tecnico avrà anche il compito di istituire le necessarie procedure per la gestione dei casi critici oggetto di specifiche segnalazioni o esposti, nelle quali rivestono un ruolo chiave i Comuni, oltre ad Arpat e alle Asl.
Il commento di Barontini
“Il recepimento regionale degli indirizzi ministeriali – ha spiegato l’assessore Barontini - ha una duplice finalità: da una parte fornire ai gestori delle attività e ai consulenti tecnici incaricati indicazioni chiare e inequivocabili per presentare le istanze di autorizzazione e, allo stesso tempo, stabilire criteri, modalità e procedure per le attività istruttorie e di monitoraggio, rivolte alle autorità competenti per il rilascio dei provvedimenti autorizzativi, nei casi in cui è richiesta una valutazione delle emissioni odorigene”.


