Dai territori. Qui Piemonte. Allarme del Wwf: a rischio la biodiversità nei fiumi
L’associazione ecologista avverte: “Specie aliene, in Piemonte la Regione permette l'immissione di specie esotiche e invasive”. La Regione nella “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale Anno 2025” avrebbe autorizzato l’immissione in natura di specie ittiche vietate sin dal 2020 da un decreto del ministero dell’Ambiente.
La Regione Piemonte ha recentemente
inserito, su proposta del Consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Sacchetto, nella “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2025” alcuni “Provvedimenti in materia di itticultura” (sorride il Wwf: “Sarebbe itticoltura, ma forse il consigliere si è confuso”) nel quale si autorizza su tutto il territorio regionale l’immissione in natura di specie ittiche invece vietate sin dal 2020 da un decreto del ministero dell’Ambiente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 14 aprile 2020. Protesta il Wwf: “È doveroso a questo punto che il ministero dell’Ambiente intervenga decisamente vietando ogni immissione di specie alloctone e vanificando questi maldestri tentativi a danno della biodiversità”.
Il caso Verbania
Il Wwf con altre associazioni ha più volte fatto ricorso alla magistratura per cercare di bloccare queste pratiche. Nel 2022 a esempio è intervenuto contro la Provincia di Verbania Cusio Ossola che aveva autorizzato l’immissione in acque interne di specie ittiche alloctone, in violazione della normativa di settore, anche europea. Si è aperto un lungo contenzioso ma – protesta il Wwf, “nonostante ciò e la situazione drammatica delle nostre acque interne, troppo spesso politici forse alla ricerca di qualche voto in più perseverano cercando ogni occasione per favorire i “capricci” di questi pescatori”.
Biodiversità minacciata
La biodiversità di fiumi, laghi e zone umide è in drammatico declino: negli ultimi 50 anni, come evidenziato nell’ultimo Living Planet Report, il rapporto biennale del Wwf sulle tendenze della biodiversità globale, la dimensione delle popolazioni animali si è ridotta, in media, di quasi tre quarti con un calo catastrofico negli ecosistemi d’acqua dolce dove la diminuzione ha raggiunto l’85%. In Italia lo stato dell’ittiofauna d’acqua dolce testimonia questa situazione: la red list dell’Iucn (2022) evidenzia come 35 specie su 56, pari al 63% del totale, sono minacciate di estinzione in modo più o meno immediato e due specie sono già estinte in Italia: lo storione comune e lo storione ladano. Sono in “pericolo critico”, cioè vicinissime all’estinzione, ben 15 specie: storione cobice, anguilla, savetta, cobite del Volturno, scardola tirrenica, cavedano etrusco, carpione del Garda, panzarolo, trota mediterranea, trota siciliana, trota marmorata, carpione del Fibreno, temolo adriatico, lampreda di fiume, lampreda di mare.
Le specie importate
Una delle principali minacce per la biodiversità, oltre al degrado degli ecosistemi e alla situazione meteorologica, è rappresentata dalle specie aliene. L’Unione europea ha varato un regolamento (n.1143/2014) per prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione di piante e animali esotici invasivi. Nell’ambiente europeo sono presenti circa 12mila specie alloctone, delle quali approssimativamente il 10-15 % è ritenuto invasivo. Piante e animali invasivi possono causare gravi danni alle specie autoctone, nonché alla struttura e alle funzioni di un ecosistema, alterandone gli habitat, mettendo in atto comportamenti di predazione e competizione, trasmettendo malattie, sostituendosi alle specie nostrane e inquinandone geneticamente le popolazioni.
Nelle nostre acque interne oltre il 60% dei pesci è ormai di origine alloctona; il siluro è forse la specie più significativa tra gli alieni dei nostri fiumi e laghi e nel Po ormai vi sono esemplari che superano i 2,7 metri di lunghezza, ma sono molte altre le specie che sono state introdotte, soprattutto per scopi alieutici, cioè per fini ricreativi, per divertimento, per il gusto di pochi che vogliono pescare qualcosa di esotico e così le nostre acque interne si sono popolate di abramidi, pesci gatto (specie diverse di varie origini), trote iridee, lucioperca, persici trota, amur, persici sole, pseudorasbore.
Per saperne di più https://www.wwf.it/pandanews/animali...


