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Viva le zone umide. Il 2 febbraio la giornata mondiale per celebrarle

where Milano when Lun, 26/01/2026 who roberto

Il tema dell’edizione 2026 è: "Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale" per sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l'identità culturale. In Italia sono 61 le zone umide, fra le quali le lagune di Venezia, di Caorle e di Orbetello, il padule di Massaciuccoli e gli Stagni in Sardegna.

La Giornata Mondiale delle worldwetlands-26.jpgZone Umide (World Wetlands Day), il 2 febbraio, ricorda la firma, avvenuta nel 1971, della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta.

La Convenzione è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari ecosistemi che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, danno ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dal riscaldamento globale.
 
L’edizione 2026
Il tema di quest'anno è "Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale". La Giornata mondiale del 2026 vuole sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l'identità culturale.
 
Che cosa sono
La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”.
 
Sono 61 in Italia
Le zone umide d’importanza internazionale inserite nell’elenco ufficiale di siti della Convenzione di Ramsar per l’Italia sono 61, distribuite in 15 regioni, per un totale di 78.385 ettari. Tra queste ci sono le lagune di Venezia, di Caorle e di Orbetello, il padule di Massaciuccoli, le valli di Comacchio e di Argenta, il delta del Po, i molti stagni costieri della Sardegna, le saline di Trapani, di Margherita di Savoia e di Cervia.
 
Censire gli uccelli palustri
I censimenti degli uccelli acquatici svernanti (International Waterbird Census) in Italia sono coordinati da Ispra. I censimenti in Italia si stanno svolgendo dal 6 al 25 gennaio in più di 2000 zone umide. Il progetto si avvale di una rete di oltre 500 rilevatori esperti e circa 1500 collaboratori, distribuiti in tutto il Paese. Con oltre 30 anni di attività continuativa sull’intero territorio nazionale i censimenti IWC sono uno dei più longevi progetti di studio italiani, sicuramente il primo per capillarità e regolarità della copertura a livello geografico. Il 2026 è l’anno in cui si festeggia il 60° anniversario dei censimenti Iwc.
 
Quali sono le zone umide in Italia: https://www.mase.gov.it/portale/web/...
Per saperne di più https://www.worldwetlandsday.org/

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