L’ambiente in numeri. Nei capoluoghi sette lampioni su dieci sono a led
Prosegue l’efficientamento energetico dell’illuminazione stradale. Aumentano i punti luce (+1,9% in due anni) insieme agli investimenti tecnologici delle amministrazioni. Lo rileva il nuovo rapporto Istat.
Nel 2023, quasi sette punti
luce su dieci nei capoluoghi italiani utilizzano la tecnologia led, con un balzo del 16,5% rispetto al 2021. Lo rivela il nuovo rapporto Istat “Dati ambientali nelle città”, che fotografa l’evoluzione dell’efficienza energetica dell’illuminazione stradale nei 109 comuni capoluogo di provincia o città metropolitana. In totale, i punti luce superano i 2,4 milioni (+1,9% sul 2021), con una densità media di 126 lampioni per chilometro quadrato. Cresce soprattutto la qualità, con il 68,7% dell’illuminazione pubblica convertita a led, tecnologia più efficiente e meno impattante rispetto alle precedenti. Le città metropolitane guidano il cambiamento: Genova, Milano, Firenze, Roma, Cagliari, Messina e Catania superano il 90% di copertura “green”. “L’investimento in tecnologie efficienti non è più solo una scelta ambientale, ma anche economica”, conferma l’Istat in una nota.
L’inquinamento luminoso
L’analisi evidenzia inoltre un’attenzione crescente al tema dell’inquinamento luminoso: quasi l’82,5% dei punti luce (circa 2 milioni) è ora dotato di schermature e orientamenti che limitano la dispersione verso l’alto, con un incremento del 7,5% rispetto all’ultima rilevazione.
Il quadro complessivo mostra un trend positivo verso città più sostenibili, anche grazie al ruolo crescente delle amministrazioni locali: “Queste azioni incidono direttamente sulla qualità della vita urbana e sulla riduzione dei consumi energetici”, sottolinea l’Istituto.
Il rapporto tocca anche temi come mobilità, verde urbano, qualità dell’aria, rifiuti e fonti rinnovabili, delineando una transizione ecologica che passa anche dalla luce.
Leggi subito il rapporto Istat sull’ambiente!
https://www.istat.it/wp-content/uplo...

